Galliani e il Milan ai titoli di coda: «Resterò per sempre tifoso»
MILANO. Iniziano a scorrere i titoli di coda sull'era Berlusconi del Milan. L'ex premier ha accettato di restare con il ruolo di presidente onorario, mentre il suo s braccio destro, Adriano Galliani,...
MILANO. Iniziano a scorrere i titoli di coda sull'era Berlusconi del Milan. L'ex premier ha accettato di restare con il ruolo di presidente onorario, mentre il suo s braccio destro, Adriano Galliani, è pronto a lasciare quando a fine novembre la proprietà passerà alla cordata cinese guidata da Sino-Europe Sports.
Si chiuderanno 30 anni di storia con 28 trofei e 16 secondi posti, uno score da aggiornare il 23 dicembre, quando i rossoneri, contro la Juventus, saranno di nuovo protagonisti di una finale. «Con la nostra gestione abbiamo conquistato un'ultima finale, la supercoppa italiana a Doha, mi auguro che lasceremo il Milan con 29 trofei e 16 secondi posti. C'é da essere molto, molto soddisfatti» ha sottolineato l'ad rossonero, augurandosi che i cinesi riportino i fasti del passato. «Spero di sì ma è difficile tornare competere con realtà di proprietà grandissime», ha spiegato dopo aver ricevuto la 'Guirlande d'Honneur' dal Festival del cinema e della televisione sportiva. «È il premio più gradito a conclusione dei miei 30 anni di Milan - ha sorriso Galliani -. L'amore per il Milan é eterno. Fino al giorno del closing sarò assolutamente concentrato sul mio lavoro, come sto dimostrando. Poi rimarrò tifoso del Milan: l'amore non passa».
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