Il presidente Giulini manda il Cagliari dietro la lavagna
Il lavoro unica ricetta per rimediare alla fragilità della difesa Dessena fermato per due turni e scoppia il caso dei nazionali
CAGLIARI. Tutti dietro la lavagna. Il Cagliari di Tommaso Giulini apre un percorso che tiene tutti allineati e coperti. Dalla rafforzata riconferma dello staff tecnico ai singoli giocatori, da ieri – mentre il giudice sportivo ha fermato capitan Dessena per due turni – si pensa al Chievo.
Il patron sa che a Verona si può perdere. Ma quel che conta è il modo. I diluvi di gol non sono ammessi. "Jolly finiti" rimarca Giulini. Da qui, un sms, colto al volo da Padoin e soci: lavoro e ancora lavoro. Non solo per far scemare il poco pregiato record di difesa più battuta d'Europa. Ma per ridare certezze, solidità e personalità a un'idea di sviluppo della squadra. Il numero uno rossoblù ha dato input chiari: il Cagliari non può permettersi disattenzioni, amnesie, dormite collettive e individuali. E devono avere un rapido e definitivo freno approcci molli e partenze al rallenty: se in un minuto si prende gol e si è sotto di due o tre reti dopo mezzora, è dura capire se le scelte tattiche, di posizione, su reparti e movimenti sia stato o meno azzeccato. In A non c'è quasi mai una replica: se si viene colpiti, è arduo trovare il recupero a gara in corsa. La risposta? Sudare e remare in sincrono.
Cerino in mano. L'ultima scoppola in trasferta, fragilità e incertezze di vecchia data, turbolenze dai tifosi. Un quadro allietato da numeri inconfutabili: 16 punti e +9 dal terzultimo posto. Dati che in almeno nove piazze (le squadre che guardano il Cagliari da dietro) dopo dodici partite sarebbero oro per ambiente, tifoseria e club. Ma nel calcio va così. Piuttosto, anche dopo la sfuriata di domenica del presidente Giulini, un aspetto è chiaro: a Verona è vietato sbagliare.
Tutti nel mirino. Storari, Borriello e Isla, ma anche Tachtsidis, Ceppitelli e Alves. Il patron cita Storari e Dessena ("Professionisti esemplari che pagano il voler bene al Cagliari") ma la lista di chi deve rimediare nel dopo 5-1 di Torino, lascia fuori solo Sau e Melchiorri.
Diplomazie al lavoro. Prosegue il pressing garbato della società sulla Figc per Barella. Ma il rientro anticipato la della mezzala potrebbe arenarsi: Barella dall'Under 20 è in odore di promozione nell'Under 21 di Gigi Di Biagio. Si vedrà. Per Isla, in Cile, discorso chiuso. Su Taschtsidis e Bruno Alves (in campo con Grecia e Portogallo) si gioca su coincidenze aeree. Si lavora per ridarli lunedì a Rastelli.
Numeri positivi. La difesa piange, l'attacco ha la migliore percentuale dell’intera serie A. Il Cagliari è primo nella classifica rapporto tiri/gol segnati con il 19,61 per cento i rossoblù. Seguono Torino (19,15) e Lazio (17,04).
Due giri fermo. Il giudice sportivo ha fermato il capitano Daniele Dessena per due turni «per avere, al 14’ del secondo tempo, tentato di impedire l’assunzione di provvedimento di ammonizione nei confronti di un compagno, adoperandosi più volte per evitare l’estrazione del cartellino da parte dell’arbitro spingendogli il braccio verso il basso».
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