La Nazionale dei giovani chiede fiducia
Ieri le prime sedute di allenamento in vista del match di sabato in Liechtenstein
FIRENZE. «Fidatevi di noi» dice Andrea Belotti, uno dei golden boy non solo del Torino che segna a raffica e sogna l'Europa ma del calcio italiano. Un invito che può diventare lo slogan di questa Nazionale che ieri si è radunata a Coverciano in vista del doppio impegno azzurro: sabatoa Vaduz contro il Lichtenstein per le qualificazioni mondiali, martedì in amichevole con la Germania. Ventura ha scelto la linea verde convocando Gagliardini, Lapadula e Izzo; mancano Barzagli, Chiellini, Florenzi, Marchisio e (in punizione) Pellè. Prove di 4-2-4 nella doppia seduta e ampio spazio alle esercitazioni tecnico-tattiche.
Il ct ha provato insieme De Rossi e Verratti («I due sono incompatibili in un centrocampo a tre perché entrambi metodisti, ma in un contesto diverso non è così» ha detto) con Candreva e Bonaventura esterni e il confermato tandem d'attacco formato da Immobile e Belotti, 17 reti stagionali finora in due. In difesa, davanti a Buffon, Zappacosta appare in ballottaggio con Darmian a destra, De Sciglio è favorito su Antonelli a sinistra, Bonucci e Romagnoli centrali. Testati anche Rugani e Astori specie in vista della Germania contro cui l'esperto difensore della Juve, non al top della condizione, potrebbe rifiatare.
Il ct sta ringiovanendo per le diverse assenze ma pure perché da sempre ama lavorare e valorizzare gli under. Belotti, 23 anni a dicembre, è uno di questi. Otto reti finora in campionato, appena due in meno di Icardi e Dzeko attuali leader della classifica marcatori, una in più di Higuain. È già diventato importante per la nazionale dopo appena una manciata di convocazioni: un gol alla Macedonia nel match del 9 ottobre valido per le qualificazioni mondiali e l'assist di Ventura che ha predetto a lui e a Immobile un grande futuro anche in azzurro consegnandogli nel frattempo le chiavi dell'attacco dell'Italia. «Ringrazio il ct per le belle parole, io e Ciro siamo pronti a dare il massimo, come tutti quelli che sono qui. Per me è un sogno».
Belotti sa che la strada è lunga e la concorrenza non mancherà ma intanto Pellè e Balotelli per il momento non ci sono, Zaza è tornato ma fatica in Inghilterra, Gabbiadini ha lasciato il ritiro avantieri per problemi fisici. Insomma da qualche tempo gli attaccanti azzurri non hanno vita facile. «Ma Pellè e Balotelli non sono usciti dal giro, è il ct che decide e il campo che giudica sempre ma restano due grandi attaccanti e non gli mancheranno le occasioni per dimostrarlo. Quanto a Simone ci ho parlato, ha trovato qualche difficoltà ma è bravo e anche forte anche mentalmente». Pure a Belotti arriveranno presto proposte dall'estero: «Al momento non ci penso, sono solo concentrato su quanto sto facendo adesso».
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