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Oscurati 152 siti di dirette sportive, eventi e film

Oscurati 152 siti di dirette sportive, eventi e film

Continua la battaglia della magistratura italiana ma ieri Aek-Dinamo era visibile in streaming gratuito

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ROMA. Continua la battaglia tra la magistratura italiana e i siti internet che offrono, in modo illegale, la possibilità di guardare gratis partite di calcio, film ed eventi sportivi.

Il tribunale di Roma mette a segno un colpo importante oscurando 152 siti che, quotidianamente, garantivano agli internauti match dei maggiori campionati di calcio, coppe europee e film, spesso anche di pellicole attualmente in programmazione nei cinema. Si tratta di uno dei più grandi sequestri in questo ambito fatto in Italia.

Rojadirecta.tv, socceryou.com, filmsenzalimiti.co e altadefinizione.video, questi solo alcuni dei domini raggiunti dal provvedimento dei magistrati capitolini. Si tratta di nomi notissimi tra i tanti utenti che cercano di »scroccare« la visione di una partita di calcio, frodando le pay tv che offrono il servizio a pagamento.

Il provvedimento dispone, quindi, l'oscuramento dei diversi portali pirata. Secondo il giudice i siti individuati violano le norme a tutela del diritto d'autore. Quello di ieri non è il primo provvedimento emesso dal tribunale di Roma che colpisce la galassia dei siti «pirata». Il 25 gennaio 2015 i finanzieri hanno proceduto all'oscuramento di 124 siti web dopo una denuncia presentata da Sky Italia. Anche in quel caso ad essere presi di mira furono i portali che trasmettevano numerosi eventi sportivi e interi campionati di più discipline sportive, nonché concerti musicali e opere cinematografiche e televisive senza possedere i relativi diritti, appartenenti a molteplici operatori delle tv a pagamento e non, nazionali ed estere.

In quel caso fu accertato che i siti offrivano contenuti pirata sia in modalità »streaming live» cioè in diretta, sia in »streaming on demand», a richiesta degli utenti. Tutti i siti, posizionati su server all'estero, riportavano veri e propri palinsesti organizzati per facilitare la scelta del programma preferito. La loro fonte di guadagno principale è legata ai banner pubblicitari inseriti nel corso delle trasmissioni in percorsi che lo spettatore è obbligato a seguire. Le indagini, volte ad identificare le persone coinvolte nell'illecita attività, sono tuttora in corso. Secondo recenti stime, i danni provocati dallo streaming e downloading illegali sarebbero superiori ai 3 miliardi di euro annui, di cui la metà relativamente ai soli settori cinematografico e musicale. Un cittadino italiano su 3 parrebbe, sempre secondo tali recenti stime, fruire di contenuti audiovisivi non originali, con un danno quantificabile in 500 milioni di euro per il settore. Ma anche ieri sera la partita Aek Atene-Dinamo Sassari è stata trasmessa in streming da più siti internet.

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