EA7 Armani ora sfila elegante anche in Europa
Roster lunghissimo e poderoso, alla squadra campione d’Italia sono stati aggiunti Hickmann e Dragic
SASSARI. L'Italia è attualmente terra di conquista per l'EA7 Olimpia Milano, che in Europa fatica un po' di più ad accendere il suo motore, anche se l'accelerata di giovedì scorso – roboante vittoria sull'Efes in Eurolega – è segnale che fa ben sperare per il futuro. Dopo la strigliata di Jasmin Repesa, che senza alcun pelo sulla lingua ha invitato i suoi galacticos a tirare fuori gli attributi, i giganti dalle scarpette rosse hanno accusato il colpo, ascoltato il ruggito del loro condottiero, piegato un po' di più le gambe («Siamo consapevoli di dover migliorare molto in difesa ma lo faremo in palestra – ha detto Repesa a fine gara –. Sono contento dell’impegno») e scatenato il loro talento in attacco: «Abbiamo giocato un’altra partita ad alto punteggio segnando tanto perché abbiamo giocato come una vera squadra – ha dichiarato il tecnico al sito ufficiale EA7 post successo sull'Efes –, senza forzature o tiri affrettati. Ci siamo passati la palla e da qui sono nate le percentuali di tiro alte».
Sarà quindi una Milano carica e arrabbiata quella che domani incrocerà, per l'ennesima volta, la sua strada con quella della Dinamo. L'ex di turno è Rakim “the Dream” Sanders, sogno proibito e al contempo incubo delle squadre avversarie, uno scudetto vinto a Sassari e strappato a forza – come un rimbalzo – dalla maglia dell'Armani. Oggi Rakim mette il suo enorme potenziale fisico e tecnico al servizio di Repesa: fattore dominante, da arginare.
Il team milanese versione 2016-'17 poggia poi sulle possenti e tatuate spalle di Miroslav Raduljica, 213 centimetri di potenza serba: intimidatore d'area colorata difficile da scalare, e da spostare. Ma non solo, perché rimpinguata la pattuglia italiana con gli arrivi di Davide Pascolo, Awudu Abass e Simone Fontecchio, confermati il grintoso Bruno Cerella, il playmaker Andrea Cinciarini e la stella in cerca di piena consacrazione Alessandro Gentile, l'EA7 si è regalata un ragionatore di caratura europea come Richard Hickmann (visto all'inizio della sua carriera a Casale) e l'affidabilità di Zoran Dragic. Innesti di qualità su una base solida che riparte dall'istinto killer di Kruno Simon, dalla solidità di Milan Macvan e Jamel McLean e dall'estro lituano di Mantas Kalnietis. Starting five capace di mutare all'occorrenza per un team versione Golia, lanciato alla conquista dell'Italia.
Giovanni Dessole
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