A Milano serve una Dinamo perfetta
Stasera alle 20,45 i biancoblù fanno visita alla corazzata Ea7 Armani: per tentare il colpo bisogna partire dalla difesa
SASSARI. Attraversare i binari per fermare un treno in corsa, o al limite per provare a farlo deragliare. È la sensazione che proveranno stasera i giocatori della Dinamo, quando entreranno in campo al Mediolanum Forum. Non si tratta solo di trovarsi faccia a faccia con la capolista imbattuta del campionato: alle 20,45 ad Assago i ragazzi di Federico Pasquini troveranno una Ea7 Emporio Armani che da qualche tempo è letteralmente scatenata in attacco. Nelle ultime cinque gare giocate, tre in campionato e due di Eurolega, le Scarpette rosse hanno segnato una media di 100,8 punti. Senza necessariamente entusiasmare, è vero, perché il match di Bamberg è stato poi perso, e perché una settimana fa a Torino i milanesi hanno rischiato seriamente di lasciarci le penne. Milano non è imbattibile, dunque, ma si tratta di una squadra che per budget, nomi e assortimento gioca letteralmente un altro campionato rispetto a tutte le altre contendenti della serie A.
Prima di tutto la difesa. Non comunque sono previsti alibi, per i giocatori della Dinamo, semmai ulteriori stimoli: per provare a giocarsi questa gara, i biancoblù dovranno giocare una gara semplicemente perfetta in difesa, sia per evitare che l’Armani si scateni con il suo ritmo forsennato, sia perché in questo momento la squadra biancoblù non sembra avere tantissimi punti nelle mani (79,7 di media, contro gli 89 dei milanesi) e in una corsa a chi fa più canestro difficilmente potrebbe reggere il confronto.
Obbligatorio provarci. Controllare il ritmo è dunque la parola d’ordine per Darius Johnson Odom e compagni, che con oggi chiudono un trittico di trasferte piuttosto impegnativo, iniziato a Pistoia e proseguito ad Atene. I sassaresi, in campo martedì in Grecia, hanno avuto due giorni in più di riposo rispetto all’Ea7, che ha giocato in Eurolega giovedì sera ma negli ultimi 9 giorni non ha preso neppure un aereo. E soprattutto può contare su un roster di una lunghezza impressionante: 14 giocatori veri, con una varietà di scelte che consente a coach Repesa (nel caso di giovedì) di lasciare in tribuna Cerella e Fontecchio, Cinciarini seduto per 40’, e di schierare elementi come Macvan e Pascolo per una manciata di minuti.
Gara di regolarità. Ai sassaresi serve dunque una prestazione di grande regolarità in difesa, con l’obbligo di limitare al massimo il gap a rimbalzo (soprattutto concedendo poche carambole offensive) e di evitare che Rakim Sanders e compagni inneschino le loro transizioni letali. La vittoria di sabato scorso a Pistoia, pur in un contesto completamente diverso, ha dimostrato che i sassaresi sono in grado di vincere anche restando sotto i 70 punti, a patto che l’intensità e l’energia messe in campo siano adeguate al livello degli avversari. Sarà importante anche vedere all’opera elementi come Olaseni e Carter, ultimamente piuttosto in ombra, oltre a Trevor Lacey, che si sta rendendo molto utile per la squadra, ma se vuole davvero essere un giocatore importante deve produrre qualcosa in più degli 8,7 punti di media attuali.
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