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Il Cagliari è sereno ma la società chiede il riscatto col Chievo

di Roberto Muretto
Il Cagliari è sereno ma la società chiede il riscatto col Chievo

Giulini e Capozucca dicono no al Sassuolo per Barella e aspettano con ansia il recupero di Joao, Ionita e Murru

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CAGLIARI. Tutti i giorni parla con Tommaso Giulini. Nessuno più di lui conosce l’umore del presidente del Cagliari. Stefano Capozzucca è uno stakanovista. lavora 16-17 ore al giorno. Il direttore sportivo rossoblù guarda con grande attenzione al mercato di gennaio.

Spifferi. È normale che lo faccia ma il ds si è affrettato a smentire che ci siano stati contatti col Sassuolo per Barella. Il giocatore non è in vendita, è un patrimonio che il club vuole valorizzare. E se si parla di mercato in entrata le risposte sono sempre le stesse: «Ci mancano per infortunio quattro giocatori fondamentali, recuperarli sarà come aver fatto nuovi acquisti». È chiaro che Capozucca sta in campana e sul proprio taccuino ha qualche nome appuntato ma non lo rivela. Da qui a gennaio c’è ancora tanto tempo. In quel momento mancherà solo una partita per chiudere il girone di andata e la situazione generale sarà più chiara.

Infermeria L’assenza di Joao Pedro si sta facendo sentire. Il brasiliano per il Cagliari è una pedina insostituibile. È l’unico che ha le qualità per rompere gli equilibri. Così come Murru a sinistra non ha sostituto naturale. Magari se Barreca fosse rimasto in Sardegna? Non è stato possibile. Il difensore era stato riscattato ma il Toro aveva il diritto di controriscatto e lo ha esercitato all’ultimo momento. Non c’è dubbio che Barreca è un calciatore di grande prospettiva e lo sta dimostrando. Appena Mihajlovic lo ha gettato nella mischia, la risposta è stata molto positiva.

Tonfi Le goleade subite con Juventus, Fiorentina, Lazio e Torino hanno lasciato il segno e fatto imbufalire il patron. Premesso che nello spogliatoio c’è serenità e questo viene da una classifica tranquilla, il modo in cui sono maturati questi ko ha fatto innervosire il presidente. Capozucca, in una intervista rilasciata l’altro ieri ha detto: «Su queste prestazioni va fatta una riflessione ma nel chiuso dello spogliatoio. Non dobbiamo rendere pubbliche le cose che ci diciamo». Il presidente non ha gradito. Nei giorni scorsi era di pessimo umore ma non ce l’aveva con qualcuno in particolare. È la conferma che non nasconde un po’ di preoccupazione per un rendimento altalenante: bene in casa, male in trasferta, con la squadra (nella quale non mancano giocatori di esperienza) che si scioglie come un gelato al sole.

Rastelli non si tocca. La società non ha mai avuto dubbi sulla posizione dell’allenatore. «In discussione? Mai stato», hanno precisato prima Giulini e dopo Capozucca. A Massimo Rastelli è stato chiesto di raggiungere la salvezza e in questo momento il Cagliari ha nove punti di vantaggio sulla terz’ultima. «Non dobbiamo perdere di vista la realtà e soprattutto il traguardo che dobbiamo tagliare», ha detto il mister dopo il pesante ko all’Olimpico di Torino. Parole che la dicono lunga dell’importanza che riveste la sfida col Chievo, che il Cagliari dovrà giocare con tanti cerotti ma pronto a vendere cara la pelle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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