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«Entro l’estate avremo il progetto definitivo»

«Entro l’estate avremo il progetto definitivo»

Il presidente Tommaso Giulini è ottimista sulla costruzione del nuovo stadio e di quello provvisorio

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CAGLIARI. Boutique hotel, centro sanitario, ristorante vista mare. Ma anche negozi, spazi destinati ai bambini e alle mamme poco interessate alle prodezze pallonare. Il tutto in un impianto operativo 365 giorni l'anno. Lo stadio del futuro prende corpo. Con il via libera del Comune alla variante del Puc, nel giro di tre anni il Sant'Elia si avvia all'addio. E ci si addentra nei dettagli di una struttura classificata Uefa 4 (può ospitare anche semifinali di Champions), con 21mila posti al coperto, ecocompatibile, con i tifosi a bordo campo, senza barriere. Una bomboniera da 65 milioni di euro.

Nel frattempo, si parte con l'impianto provvisorio. Tifoseria e città seguono attente. Tommaso Giulini riassume gli scenari: «Ottenuta la variante urbanistica presenteremo al Comune il progetto definitivo a metà del 2017. L'amministrazione dovrà decretare la pubblica utilità del nostro progetto e metterlo a gara. Ciò richiederà un altro semestre, ci auguriamo a inizio 2018 di aggiudicarci la costruzione. A quel punto - ha spiegato il presidente del Cagliari a Larry Smith Italia - ci vorranno verosimilmente due anni per costruire lo stadio, che dovrebbe essere pronto nell'anno 2020».

Ovvero per il centenario della storia del Cagliari. Un percorso - che rivitalizza aree di pregio da Su Siccu a Marina Piccola - con più incognite. Tempi tecnici, rapporti tra Comune e Regione, altre istituzioni (Asl, Vigili del fuoco, Genio Civile ecc.), iter autorizzazioni: per creare con la legge del 2014 la terza struttura sportiva in Italia (dopo Juventus Stadium e Dacia Arena-Udine), ci sono passi da compiere.

Inoltre, nei 60 giorni dopo all'ok alla variante al Puc, i residenti possono interpellare il consiglio. Comunque sia, i segnali sono più che positivi. Tanto che il patron allunga lo sguardo: «Il nuovo stadio avrà spazi commerciali per circa 15 mila metri quadri. Si valuta un centro medico sportivo con percorso di riabilitazione, dovrebbe esserci un ristorante con vista campo e mare. Un stadio moderno, all'inglese, con spazi commerciali dedicati a tempo libero e sport. Un impianto che lavorerà almeno 350 giorni l'anno, ospiterà il museo del club, gli uffici del Cagliari e un fan shop».

Intanto, il marketing accelera: sull'azienda che darà il nome allo stadio, il casting è già partito.

Mario Frongia

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