Exploit dell’Olbia: tre reti a Viterbo
Prima vittoria esterna per i bianchi grazie ai gol di Piredda, Ragatzu e Capello. E la squadra sale all’ottavo posto in classifica
VITERBO. È una domenica storica al Rocchi di Viterbo, dove l’Olbia porta via per la prima volta l’intera posta in palio in trasferta, dopo nove tentativi andati a vuoto, frutto di due pareggi e sette sconfitte. Un risultato che porta la squadra gallurese all’ottavo posto in classifica.
Finisce 3-0 per la formazione allenata da mister Michele Mignani, che realizza anche il primo blitz della stagione dopo aver sfiorato, due turni fa, il colpaccio a Como. In più la squadra gallurese costringe al primo ko interno l’undici allenato da Giovanni Cornacchini, alla seconda sconfitta di fila in campionato (due punti nelle ultime cinque gare), e consolida quella sensazione di miglioramenti progressivi ormai sotto l’occhio di tutti.
Spalti sguarniti, complice anche il freddo con una temperatura ferma agli 11 gradi, ma Viterbese-Olbia si presenta una sfida zoppa a prescindere dal pubblico anche e soprattutto per le numerose assenze in campo (due su tutti, Sforzini da una parte e Cossu dall’altra), ma questo non significa mancanza di bel gioco e pathos agonistico. Anzi, le due squadre danno vita a una sfida accesa, specie nella seconda fase, dopo un primo tempo noioso più che di studio e un inevitabile aspetto guardingo da parte delle due contendenti. Che si presentano sul manto erboso dello stadio viterbese con schemi speculari (4-3-1-2) e con la voglia di dare una svolta alla stagione.
La Viterbese nel primo tempo azzarda qualcosa in più, gioca bene sulle ripartenze, ma crea un unico grattacapo a Carboni, comunque bravo a deviare in angolo una conclusione da distanza ravvicinata di Belcastro. L'Olbia, in total black, contiene col palleggio le sfuriate della squadra laziale e di contropiede prova a perforare la difesa sorretta da Iannarilli, peccato solo che Murgia al minuto 40’ rallenti il passo a pochi metri della porta e la sua conclusione diventi troppo lenta al punto di essere recuperata da Dierna.
Scavalcato il tatticismo della fase ascendente, il pubblico assiste nel secondo tempo a una sfida pirotecnica, con la squadra sarda letteralmente ringalluzzita dal thé caldo, anche se la prima conclusione è di Cuffa e ancora una volta Carboni si erge a protagonista.
Le sfuriate dei laziali durano una decina di minuti, poi è come se qualcuno staccasse la spina in casa Viterbese e accendesse di colpo l'Olbia. Al minuto 56’ al termine di un’azione manovrata, il sinistro di Piredda si infila nella porta difesa da Iannarilli.
Lo 0-1 è un doccia fredda per i padroni di casa, ma non tutto sembrerebbe perso per gli undici di Cornacchini, che tentano in ogni caso di alzare la testa. Ma l’Olbia sa attendere il momento giusto e ripartire, e quando riparte lo fa in maniera perfetta: Ragatzu, ottima la sua prestazione, di destro fulmina l’estremo difensore dell’alto Lazio e lo 0-2 diventa una manna dal cielo per la panchina isolana, che esulta e capisce che l’antagonista è ormai tramortito. Sì, la Viterbese resta ferma sulle gambe e il subentrato Capello, servito su azione di contropiede da Kouko, si regala pure lo scavino utile per lo 0-3 definitivo. La partita finisce qui, anzi no, c'è ancora tempo per alzare il voto in pagella a Carboni, che si allunga alla sua sinistra per impedire a Neglia perfino il gol della bandiera. (m.m.)
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