Montaldo, presidente dei record
Decima elezione per il “monarca” della Fit regionale: «Binaghiano convinto, stiamo facendo bene»
SASSARI. Una vita nel tennis. Una vita incominciata a 34 anni sino agli attuali 74 con un “salto” di quattro anni da consigliere. Prima e dopo Antonello Montaldo è rimasto al comando del comitato regionale della Fit, nove mandati che con quello appena incominciato arrivano alla doppia cifra, quota dieci, alla presidenza della Federtennis regionale. Un primato, forse irraggiungibile, per l’agente marittimo cagliaritano della Tirrenia e della Moby che da cinquanta anni respira aria di tennis, per i primi quindici in campo con la maglia del Cus Cagliari (classifica C1 e C2, i vecchi gradini della terza categoria), prima di sedersi davanti a una scrivania e guidare da numero uno con ottimi risultati il movimento tennistico regionale. È questa la carta d’identità del più longevo presidente di una federazione sportiva sarda, il tennis, con la particolare benedizione di Angelo Binaghi, la firma più illustre a livello dirigenziale, anche lui con una lunga, lunghissima milizia alla presidenza nazionale della Fit, appena rieletto al vertice federale dopo essere entrato quasi in punta di piedi nel lontano 2000 (12 mesi dopo Italia-Finlandia di Coppa Davis a Sassari), curriculum che tradotto in cifra significa quattro mandati lasciati alle spalle e il quinto appena incominciato. «Sono un “binaghiano” convinto, dalla testa ai piedi – così ha esordito Antonello Montaldo – ho abbracciato completamente la sua politica e ne sono fiero. Angelo è il miglior dirigente sportivo che abbia avuto l’Italia e gli effetti positivi si possono vedere sia in Sardegna e soprattutto a livello nazionale. Binaghi ha saputo trasformare con le sue idee il mondo del tennis, riuscendo a portare questa disciplina al seconda posto assoluto in Italia dopo il calcio. Ne sono fiero io e ne sono fieri tutti gli altri dirigenti sardi che hanno vissuto e stanno vivendo al suo fianco. Gli esempi più significativi si chiamano Carlo Sciarra e Daniela Congia, tra i migliori a livello regionale e adesso in prima fila chiamati da Binaghi con incarichi importanti in Federazione». «Continua a crescere l’Italia del tennis – ha continuato Montaldo – ma continua soprattutto a crescere la Sardegna del tennis. Nel 2015 abbiamo raggiunto i 10.200 tesserati con un incremento di oltre il 4% rispetto all’anno precedente. Per quest’anno possiamo fornire il dato al 31 ottobre, data in cui abbiamo raggiunto i 9.921 tesserati, con un trend in crescita quasi del 3% rispetto alla stessa data del 2015. C’è stato un boom anche per quel che riguarda le società affiliate che al termine del 2015 erano 142 e che quest’anno sono già 145 (8 delle quali di beach tennis e 1 di paddle) con un incremento del 2%. Diversi sodalizi, sull’onda dell’entusiasmo generato dal canale televisivo Supertennis e da un movimento in continua crescita, hanno già manifestato l’intenzione di affiliarsi». «Anche nel settore delle scuole tennis – aggiunge – rileviamo numeri in crescita. Nel 2014-2015 erano state approvate, infatti, dall’Istituto di Formazione 6 scuole tennis, per il 2015-2016 ne sono state già certificate 78 con un aumento del 13%. Anche per quel che riguarda i campionati a squadre c’è stato un ulteriore miglioramento nell’ultimo biennio. Nel 2015 le squadre iscritte tra tutti i campionati erano state 544, nel 2016 è stato registrato l’importante aumento del 7% con un totale di 587 formazioni. Il fiore all’occhiello è rappresentato dal campionato invernale, che ha preso il via ieri e che anche quest’anno conta ben 251 squadre. Un evento di grande importanza sono stati i campionati italiani a squadre di tennis in carrozzina che si sono svolti al Tc Alghero a fine settembre. In continua crescita anche il numero dei tornei organizzati in Sardegna che rispetto all’anno precedente sono aumentati di oltre il 23%. In crescita anche il numero di iscritti con un aumento di quasi il 6% e ben 9.148 quote versate al 31 ottobre, rispetto alle 8.642 alla medesima data del 2015». Il presidente Montaldo si è poi soffermato sui tornei internazionali svolti quest’anno in Sardegna, 24 a livello Itf maschili e femminili che vengono organizzati al Forte Village. Una novità importante è la disputa dello stesso numero di tornei “rodeo” al Tc Cagliari tra i giocatori di varie nazionalità eliminati a Santa Margherita di Pula. «Purtroppo, per mancanza di sponsor non abbiamo più i vari Futures in calendario gli anni scorsi in Sardegna». Non poteva mancare la richiesta di un commento sui tennisti di casa nostra, dopo il boom a cavallo tra gli Anni Novanta e Duemila, Cagliari si è fermata dando spazio ai tennisti del nord e centro Sardegna, come Manuel Mazzella, Antonio Zucca, Gino Asara e Michele Fois. «Mi ritengo il parroco delle società, non posso dare risposte tecniche , il parroco è di tutti…». Ma il presidente non poteva non ricordare la grande ascesa di alcuni giovani. «Le due Dessolis, Sanna, Fois, Pia, Dessì, Casu, Puggioni e tanti altri – conclude –. Giocatori e giocatrici che tutti ci invidiano e che rappresentano il futuro non tanto lontano della Sardegna tennistica».
Raimondo Angioni
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