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Banco senza tregua, ora c’è il Besiktas

di Andrea Sini
Banco senza tregua, ora c’è il Besiktas

Squadra sassarese ancora in campo per sfidare quella che sembra la squadra più forte della Champions League

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INVIATO A MILANO. Dalla dominatrice incontrastata del campionato italiano alla squadra più forte del girone e probabilmente dell'intera Champions League. Tutto in 48 ore, con in mezzo una levataccia, un volo aereo e un allenamento – quello di ieri – che è servito più che altro come “scarico” e per preparare tatticamente la gara.

Il Gran premio della montagna. Per la Dinamo il calendario si impenna vertiginosamente: stasera al palazzetto arriva il Besiktas Istanbul, griffato Sompo Japan, per la quinta giornata del primo turno della competizione continentale. Non è tutto, perché domenica a mezzogiorno arriva in piazzale Segni la Sidigas Avellino, reduce dal ko interno contro Reggio Emilia nella sfida per il secondo posto di domenica sera. Se non altro per due settimane intere i sassaresi di coach Federico Pasquini non dovranno sorbirsi viaggi aerei e trasferimenti vari.

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Un altro top team. Il Besiktas, inutile negarlo, farebbe scattare l’allarme rosso nello spogliatoio di qualsiasi avversaria. La corazzata battente bandiera turca ha vinto in maniera roboante tutti i quattro incontri di coppa precedenti, ma non è tutto: i bianconeri, che sono arrivati ieri a Sassari a bordo di un comodo volo privato, e con lo stesso volo ripartiranno domani, sono anche protagonisti assoluti nel proprio campionato: sabato, superando in volata i milionari del Darussafaka, si sono infatti portati a 10 punti in 6 gare, restando a un’incollatura dalle battistrada Anadolu Efes e Banvit, ancora a punteggio pieno. Se l’Armani Milano è una super squadra, insomma, il Besiktas non è certamente da meno. In coppa, come detto, ha fatto sinora percorso netto, rullando via via Charleroi (+17 fuori casa), Partizan (+15) e Zielona Gora (+19), e andando a imporsi in maniera assolutamente limpida sul difficilissimo campo dell'Aek Atene (+10) al termine di un match condotto dall’inizio alla fine.

Niente paura. Ce n’è abbastanza per far tremare le vene ai polsi, proprio come nel caso della squadra di Jasmin Repesa. Ma al cospetto di Rakim Sanders e compagni la Dinamo ha tirato fuori una grande prestazione. Una prova di carattere – molto attesa dai tifosi – la migliore sinora offerta in trasferta, al pari di quella del PalaDozza contro la Grissin Bon. Le premesse, insomma, sono tutt’altro che disastrose, ma - al netto della fatica per l’estrema contiguità dei due impegni, stasera ai sassaresi serve davvero tirare fuori il 110 per cento. Domenica sera ad Assago Pasquini ha fatto ruotare nove uomini (Monaldi è stato in campo per appena 15”) e ha tenuto sul parquet per oltre 30 minuti Darius Johnson Odom (37’) e Rok Stipcevic (32’), distribuendo in maniera abbastanza omogenea gli altri minutaggi, Stanotte servirà dare fondo alle riserve di energie, perché per restare in partita contro un’avversaria forte fisicamente e in grado di giocare ad altissima intensità è fondamentale far girare il motore a pieno ritmo già dalla palla a due. Sperando che ogni componente del roster biancoblù riesca a rendere al massimo delle proprie possibilità.

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