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La gioia di Marino: «Olbia avanti così»

La gioia di Marino: «Olbia avanti così»

Il presidente commenta la prima vittoria esterna nel campionato di serie C ma tiene i piedi per terra: pensiamo a salvarci

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OLBIA. La prima vittoria in trasferta, al settimo tentativo, certo. Ma anche la seconda vittoria di fila, e non era mai successo in tredici giornate. E la seconda partita di fila senza prendere gol, anche questo mai capitato. Eppoi, per la terza volta consecutiva Daniele Ragatzuva in gol; Marco Piredda, un centrocampista, a quota quattro centri e Alessandro Capello, attaccante, a cinque reti.

Non male, l’Olbia, schizzata a 18 punti (in zona playoff, ma in questo caso non è la prima assoluta) alla vigilia di due sfide di fila al Nespoli contro Prato (ultimo in classifica con 5 punti) e Racing Roma (penultima con 7 punti): occorrerà fare sei punti, questa è la missione.

Una nuova Olbia. Tanto che domenica, incassato il roboante successo per 3-0 a Viterbo - la cui difesa era la meno battuta d’Italia, in campo professionistico, al pari con quella del Catania - anche il presidente Alessandro Marino, solitamente moderato, si è un po’ lasciato andare. «Faccio i complimenti allo staff tecnico e alla squadra perché hanno saputo aggiungere quella dose di cinismo che sta permettendo all'Olbia di esprimere il suo potenziale - ha detto Marino -. La nostra filosofia si basa sull'unità del gruppo, sull'umiltà e sulla tenacia. Se non deviamo da questi cardini andremo lontano perché i nostri valori tecnici sono eccellenti».

Quell’andremo lontano vuole dire tutto e nulla. L’obbiettivo dell’Olbia, al debutto nella serie C unica dopo 38 anni d’attesa, è quello della salvezza. Che sia raggiungibile, lo pensano tutti; e lo pensavano anche nei momenti più duri di questa prima parte di stagione. Che sia l’unica opzione, lo dicono un po’ tutti anche ora che i risultati stanno arrivando con più continuità.

Anche mister Michele Mignani, alla vigilia della trasferta di Viterbo e, in otticca più lunga, prima delle sfide in casa contro Prato e Racing Roma, aveva detto: «Dobbiamo pensare a fare quanti più punti possibili... Questo ci servirà per metterci in una posizione di classifica più tranquilla».

Ora, nessuno lo dice, ma è evidente che le prossime due partite sono un’occasionissima, tanto più dopo l’impresa di Viterbo, campo in cui l’Olbia non aveva mai vinto.

Ma, attenzione, mai sottovalutare gli avversari, anche i più scarsi, classifica alla mano. L’Olbia dovrà giocare come sempre: per vincere. Con la stessa determinazione messa in campo contro tutti gli avversari, Alessandria compresa.

Le indicazioni che arrivano da Viterbo sono ottime, per la verità. Bene il portiere, Werther Carboni, autore di parate decisive. Bene la difesa, in cui, per la seconda volta, ha giocato (e bene) il centrale Quaranta, di 19 anni: e per la seconda volta di fila, nessun gol preso. Bene il centrocampo, come al solito. Piredda, al rientro dopo la squalifica di una giornata, ha segnato un gol bellissimo: da fuori aerea, con un gioco di gambe da prestigiatore per scardinare la difesa laziale e un tiro potente e preciso di sinistro. Bene, benissimo Ragatzu: terzo gol in tre partite (dopo i 4 assist in tre partite). E che gol! Un tiro spettacolare, ben preparato. E bene Capello, partito dalla panca e autotre di una rete di tecnica pregevole, con un pallonetto. (g.pi.)

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