Orune promuove il suo Li Punti «Andiamo a prenderci la vetta»
SASSARI. L’Ossese non perde un colpo e difende i suoi 4 punti di vantaggio al vertice della classifica. Anche il settimo turno del girone E di Prima ha “benedetto” la leadership bianconera ma all’oriz...
SASSARI. L’Ossese non perde un colpo e difende i suoi 4 punti di vantaggio al vertice della classifica. Anche il settimo turno del girone E di Prima ha “benedetto” la leadership bianconera ma all’orizzonte si profila la minaccia Li Punti, che passando a Pozzomaggiore ha firmato la quinta vittoria consecutiva: l’inseguimento è lanciato. «È stato molto importante vincere su un campo così difficile – commenta l’attaccante Roberto Orune, autore del gol del raddoppio dopo il vantaggio siglato dal capocannoniere Carta – ma andiamo avanti senza pressioni, vivendo alla giornata. Il nostro obiettivo si concentra sulla partita da giocare e sui 3 punti da conquistare, non guardiamo oltre perché non abbiamo la testa e il carattere per fare grandi progetti. Sarebbe pericoloso e non vogliamo rischiare di farci male. Aspettiamo ancora qualche mese, poi si potrà iniziare a pensare all’eventualità del primato». La prudenza non è mai troppa in casa sassarese, considerata la “follia” di una squadra che non conosce mezze misure e che, come suo solito, si è regalata un handicap iniziale. Che però, a differenza dell’anno scorso, ha saputo contenere: due giornate, con due sconfitte e nessun gol all’attivo, poi una sfilza di successi che lo hanno proiettato in solitudine al secondo posto.
«Questa volta ci siamo ripresi quasi subito – dice Orune – senza pregiudicare, come un anno fa, il futuro della stagione. Le difficoltà iniziali sono dipese da grossi problemi di organico, siamo partiti con numerose assenze e all’esordio ci è subito toccata l’Ossese, cioè la grande favorita per il primato, poi l’Ottava che in trasferta è sempre letale. Abbiamo rotto il ghiaccio con 4 reti sul campo del Mesu ’e Rios e iniziato a volare, vincendo 5 gare di fila».
E segnando tanto, passando dal digiuno totale a 19 reti in 450’. «La prolificità in attacco rispecchia il gioco offensivo voluto da mister Salis. Il dato più significativo però è quello difensivo, da due turni non subiamo gol», fa notare l’attaccante, con il big-match col solido Thiesi, altro grande protagonista del torneo, alle porte. Di fronte il migliore attacco e la difesa meno battuta, già questo basta a rendere pepata la sfida. «I nostri più grandi avversari.? Siamo noi stessi», sentenzia Orune, che nella scorsa stagione è andato a segno 13 volte. «A me basta finire in doppia cifra, cosa non facile nella nostra squadra perché segniamo un po’ tutti. Anche il giovane Gabriele Aprea, un diciottene di qualità che gara dopo gara sta dimostrando di valere ben altre categorie».
Sandra Usai
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