Alves e Isla rigenerati dall’aria della Nazionale
Il Cagliari ritrova due giocatori motivati dopo gli impegni con Portogallo e Cile Entrambi saranno titolari nella delicatissima partita contro il Chievo di Maran
CAGLIARI. L’aria della Nazionale rilancia Bruno Alves e Isla. Il portoghese e il cileno tornano con nuovi stimoli dalle partite giocate per le qualificazioni mondiali. Il primo è andato addirittura in gol nella gara vinta nettamente contro la Lettonia, il secondo è stato tra i principali protagonisti del successo contro l’Uruguay di Tabarez, che conosce bene il Cagliari per averlo allenato nella stagione 1994-95. Le loro prestazioni ultimamente sono state tutt’altro che convincenti e nonostante le fatiche supplementari, il tecnico Massimo Rastelli potrebbe trovare dei giocatori rigenerati, con nuovi stimoli e pronti a ripartire dopo un leggero appannamento delle condizioni di forma.
Sacrifici. Premesso che Bruno Alves sarebbe comunque stato tra i titolari (il tecnico rossoblù non rinuncerebbe mai, se non per cause di forza maggiore, alla sua esperienza), Isla, rientrato ieri dal Cile, svolgerà con i compagni solo l’allenamento di rifinitura in programma questa mattina. In condizioni normali sarebbe andato in panchina. Il Cagliari, però, ha un’infermeria affollatissima e non può permettersi il lusso di lasciarlo fuori. Soprattutto se Pisacane (anche ieri ha lavorato a parte) non dovesse farcela. In questo caso l’ex iuventino giocherà nel ruolo di terzino destro. Davanti a lui sarà schierato Munari, pronto a riscattare l’opaca prova, che poi è stata di tutta la squadra, fornita col Torino.
Dubbi. Nonostante abbia gli uomini contati, Rastelli deve sciogliere qualche riserva. Chi giocherà trequartista? E chi saranno le due punte? Per la prima maglia la concorrenza è tra Farias e Barella, appena tornao a casa dopo la convocazione con la nazionale Under 20. Il tecnico deve scegliere se osare di più, o garantirsi una maggiore copertura. Con Farias la squadra sarebbe più sbilanciata, ma potrebbe godere di qualche soluzione in più nella fase offensiva. Con Barella, Di Gennaro (pronto a riprendersi la maglia da titolare) avrebbe più libertà di movimento e potrebbe scambiarsi in fase di possesso la posizione col compagno. Rastelli ci rifletterà bene. Non sono ammesse altre brutte figure lontano dal Sant’Elia. Le parole dette nei giorni scorsi dal presidente Tommaso Giulini sono state chiarissime.
Due maglie per tre. Sau, Borriello e Melchiorri stanno bene. In questo momento l’unico che sembra in leggero vantaggio rispetto agli altri è il primo. Fallito l’esperimento di esterno sinistro nel tridente schierato a Torino, che lo ha costretto a giocare lontanissimo dalla porta, Rastelli deciderà solo all’ultimo momento chi affiancargli. Può darsi che la spunti Borriello, ma Melchiorri è sembrato il giocatore più in crescita, ed è stato l’unico a salvarsi nel naufragio dell’Olimpico. Non ha solo segnato il gol della bandiera, è stato il solo a tirare verso la porta avversaria. Particolari che a un allenatore attento e meticoloso come Rastelli non sono sicuramente sfuggiti. Il tecnico ha sicuramente le idee chiare ma non le svelerà per non dare vantaggi a un collega bravo come Maran. Il Cagliari sa di non poter sbagliare ancora, un’ altra sconfitta avrebbe effetti devastanti non sulla classifica ma sul morale.
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