«L’onda perfetta mi cambierà la vita»
Il cagliaritano Alessandro Piu è l’unico italiano invitato al contest spagnolo La Vaca XXL, fra due settimane
CAGLIARI. «L'onda perfetta arriva quando meno te lo aspetti, quando per un istante ti senti perfetto, parte di tutto quello che sta intorno a te. È solo un istante, ma ti cambia per tutta la vita».
Parole di Alessandro Piu, che fra circa due settimane sfiderà i campioni del big wave surfing. Sfiderà onde monstre, quelle che accarezzano con forza le coste della Spagna vicino a Santander e caratterizzano il contest “La Vaca XXL”, competizione su onde giganti di remata, gara internazionale fra le più spettacolari, partecipate e seguite al mondo. Competizione che, per la prima volta in assoluto, spalanca le sue porte a un italiano, a un sardo, regalando a Piu una delle ambitissime wild card utili a partecipare agli oscar iberici della tavola.
«Per un surfista è una grande soddisfazione essere invitato a un evento di tale rilievo e trovarsi spalla a spalla con i migliori – spiega Piu -. In Spagna ci si confronta con onde giganti, la mia specialità sono le evoluzioni su onde grandi e di media grandezza, ma da qualche anno, proprio grazie alle amicizie spagnole, ho cominciato ad avvicinarmi al mondo delle big wave».
Alessandro Piu ha trascorso diversi anni della sua vita da surfer proprio in Spagna grazie a “Surftolive”, accettato dalla comunità locale e compagno d'onda di personaggi come Daniel Pablo Martinez e Pablo Gutierrez. Si è allenato assieme a Valentin Gomez e ha cavalcato onde di sette metri remandole a braccia. «Una botta di adrenalina il surfare in Spagna, non vedo l'ora di ritrovarmi di nuovo là in mezzo assieme alle leggende». Ad aspettarlo ci saranno le onde giganti dello spot La Vaca (l'evento sarà trasmesso live), così chiamato perché l’onda è “grassa”, come una vacca. Una sfida con la natura e con se stesso: «Ho già surfato quelle onde, voglio migliorare il mio record e prendere le più grosse possibile – dice il cagliaritano -. Un surfista vive in una dimensione fatta per il 40% di paura , 40% di coraggio e 20% di follia . Ed è proprio il 20% di follia che sconfigge la paura al momento giusto. La paura c'è quando sei fuori dall'acqua e la mente pensa più del dovuto. Il coraggio ti fa preparare le valige e ti dà la forza di viaggiare verso la destinazione dove sai che si scatenerà l'inferno»
Che succederà a La Vaca? «Sarò chiamato a surfare bombe oceaniche. L'onda rompe a 400 metri dalla scogliera a strapiombo da cui oltre 2000 persone staranno a guardare. Atleti e media saranno su barconi davanti al point break, assistiti da sei moto d'acqua. Questa edizione ha un format più accattivante rispetto alle altre: i partecipanti entrano in acqua due volte per 40 minuti a round. Le quattro migliori onde delle due sessioni vengono conteggiate. Sarà un'esperienza forte, nuova anche per me».
É stata l'Italia intera del surf – Sardegna compresa - a spingere Alessandro Piu verso il traguardo. Tutti hanno tifato per lui e lo hanno sostenuto nello speciale contest online lanciato su facebook da Redbull e vinto a suon di like dall'isolano. E l'unione ha fatto la forza: «È stato incredibile, farò di tutto per portare la nostra bandiera in alto, quella italiana e quella sarda».
Cagliaritano di nascita, un trascorso da modello Armani, punta di diamante del team internazionale Ion e protagonista della scena mondiale, Piu è tornato a casa, proprio nel sud dell'Isola, dove è cominciata la durissima preparazione per La Vaca sotto l'attenta guida del Centro Sportivo Tribune. «Ho iniziato come tanti bambini nella spiaggia del Poetto, a Torre delle stelle, Chia. Andavamo in giro con mio padre e mio cugino: mi portavano a fare surf con una Volvo 240 e in testa l'idea del film “Un mercoledi da leoni” – racconta Alessandro Piu -. Da allora ho girato il mondo, i miei genitori mi hanno sempre spronato a fare di più e a non mollare mai perché avevano capito che sarebbe stata quella la mia vita – dice -. Ora gareggio nella World Surf League, circuito di qualificazione alla top 32 mondiale. Quest'anno ho ottenuto uno dei risultati personali migliori di sempre nonostante un infortunio alla costola. In Sardegna ho ottenuto grandi risultati. Bisognerebbe però aumentare il numero delle gare e dare più spazio a livello mediatico ad uno sport i cui numeri crescono a vista d'occhio. Ci sono diversi giovanissimi che possono fare tanto come Giulio Caruso, Matteo Calatri e Federico Melis. E ce ne sono tanti altri in Sardegna, fra Cagliari, Oristano e Sassari, che promettono davvero bene».
Inseguire l'onda, l'onda perfetta: «L'idea del surfista che insegue l'onda è un'idea astratta . Inseguire l'onda per me significa seguire il proprio essere, sentire la propria libertà rispetto a quello che la società cerca di imporre – chiude Alessandro Piu -. Il rumore delle onde, il profumo del mare, il vento sulla pelle. Inseguire l'onda è girare il mondo, conoscere nuove persone e realtà, crescere interiormente, fare nuove esperienze e trovare continuamente la condizione giusta per poter fare surf e saziare la tua sete di onde».
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