Si defila anche Minunzio: il mio lavoro è terminato
Il consigliere più fidato di Piraino fa un bilancio della sua esperienza sassarese: «Siamo riusciti a iscrivere la squadra (e non era scontato) e a varare il bilancio»
SASSARI. Dopo l’addio di Guglielmo Bacci in casa Torres c’è un altro disimpegno eccellente. A salutare è Emilio Minunzio, il consigliere più fidato di Daniele Piraino nonchè socio di minoranza del club sassarese con il 7 per cento delle azioni. Minunzio manterrà la sua quota ma si defila dalla cabina di comando e spiega il perchè con una lunga lettera al giornale nella quale riassume i suoi sette mesi sassaresi. «Considero assolto – scrive – l’impegno che avevo preso con il presidente Piraino quando ad inizio primavera mi chiese un aiuto nel tentare di risollevare le sorti della Torres ed evitare un sicuro fallimento viste le condizioni in cui versava la società. Credo sia questo il momento giusto di fare un passo indietro, comunque già previsto all'origine, visto che sono stati raggiunti i più urgenti obiettivi che ci eravamo prefissati: in primis, la partecipazione al campionato 2016/2017 (per niente certa alla fine della scorsa stagione) e la chiusura del bilancio di esercizio al 30-06-2016 (ormai in via di definizione). È giusto fare ora questo passo anche perché ci troviamo in una fase delicata sia dal punto di vista sportivo, con una difficile situazione di classifica ed una squadra da rinforzare, nonché societaria, con delle trattative in corso rispetto alle quali è giusto ed opportuno che il presidente Piraino sia messo nelle condizioni di agire nella massima serenità e senza alcun condizionamento».
«Nell’insoddisfazione complessiva, data soprattutto dalla attuale posizione di classifica - continua Minunzio –, posso comunque considerarmi soddisfatto dell’apporto dato alla società in condizioni a dir poro impossibili. Ricordo che in questi mesi abbiamo assicurato alla Torres un campionato, anche attraverso la negoziazione ed il pagamento di una sopravvenienza di lodi arbitrali relativi alle Lega Pro per complessivi 249.000 euro. Abbiamo fatto chiarezza su una situazione amministrativa, e quindi debitoria molto complessa, grazie anche alla collaborazione di Andrea Baeli che ha lavorato per mesi praticamente a tempo pieno assieme al dottor Nicola Cherchi nostro commercialista a Sassari. I debiti con i fornitori, con lo staff e con i giocatori, relativi alla stagione in corso, nonostante le risorse che sono venute meno dalla biglietteria e dai mancati sponsor, sono praticamente tutti saldati al 30-09-2016. Non ho sufficiente competenza calcistica per poter fare dei bilanci sportivi. Considero però l’esonero di mister Bacci, avvenuto consensualmente, un atto dovuto che forse doveva essere assolto prima. Sempre per ciò che riguarda gli aspetti sportivi posso solo riconoscere al presidente Piraino un grossa capacità di relazionarsi con giocatori e tecnici».
«Avrò sempre un pezzo di cuore in Torres – conclude il dirigente rossoblù – , con l’unico rimpianto di aver creato, con il mio coinvolgimento, disagio a mio figlio Emanuele, attualmente in rosa in prima squadra. Spero che il ragazzo possa ritrovare la serenità che ha sempre avuto nelle precedenti stagioni passate a Sassari quando, da illustre sconosciuto, aveva onorato la maglia della Torres su molti importanti campi di gioco italiani soprattutto nella stagione 2014-2015 quando alcuni suoi gol furono determinanti nel campionato Allievi nazionali . Ritorno ai miei impegni dirigenziali sportivi con una importante esperienza in più e sempre Forza Torres».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

