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«I contributi al più presto» Ma la protesta non cala

di Mario Carta
«I contributi al più presto» Ma la protesta non cala

La Regione si impegna ad accelerare la procedura dell’erogazione dell’acconto Il presidente del Latte Dolce, Fresu: «È un problema per tutto lo sport isolano»

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SASSARI. La Regione, attraverso l’assessore allo Sport Claudia Firinu, avanza le prime rassicurazioni, ma finché i presidenti delle società sportive sarde impegnate nei campionati nazionali non vedranno impegni concreti, sotto forma di contributi finalmente erogati, resteranno sul piede di guerra.

L’ennesimo grido d’allarme è stato lanciato pubblicamente giovedì sera dal presidente della Nuorese Michele Artedino, a nome dei colleghi delle altre sei formazioni sarde di serie D. «Siamo allo stremo. Se la Regione non verserà subito l’acconto dei contributi previsti dalla Legge 17, siamo pronti a incrociare le scarpette e a non giocare fra due domeniche», è la minaccia. Un gesto dettato da una disperazione contingente: i fondi arrivano puntualmente in ritardo, e puntualmente ogni anno il ritardo aumenta, così anno dopo anno si scava un solco che le società che devono varcare il Tirreno, in tutte le discipline, non possono più coprire.

«Abbiamo approvato quest'anno il nuovo Piano triennale dello sport, con tutte le novità che abbiamo già presentato – ha fatto sapere l’assessore Firino –. E sono state avviate le procedure per i bandi per le organizzazioni sportive. I bandi sono stati chiusi infatti lo scorso lunedì, e ora si sta procedendo con la massima rapidità all'istruttoria delle domande pervenute. Ho dato personalmente indicazione in proposito perché sia data precedenza e priorità ai contributi per le società sportive che partecipano ai campionati nazionali. Contiamo di procedere in maniera celere per consentire un sereno svolgimento della stagione sportiva alle società».

Uno spiraglio viene dunque aperto dalla Firino, ma le società sollecitano l’intervento diretto del presidente della Giunta, Francesco Pigliaru.

Nell’attesa, il presidente del Latte Dolce Roberto Fresu sul problema mostra una posizione sempre fortemente critica, ma prende atto dell’impegno della Firino: «Non facciamo drammi, non leviamo gli scudi: aspettiamo con fiducia risposte concrete dalla Regione. Ma la situazione desta preoccupazione. Facciamo tutti i conti con una realtà locale e regionale che è differente da quella nazionale. Facciamo i conti con una dimensione trasporti che non ci agevola, vedi la mancata applicazione della tariffa sport dell’accordo Alitalia-Coni, sopportiamo costi esosi rispetto alle altre società italiane e viviamo complicazioni riferibili alla gestione e al pagamento delle prenotazioni dei gruppi. Il problema non è solo nostro: è del calcio, del basket, del basket in carrozzina e di tutti coloro che nel fine settimana devono volare sulla Penisola per giocare, senza distinzione di disciplina o categoria. Ciò detto, confidiamo nelle istituzioni e già nell’immediato futuro speriamo di poter avere risposte definitive che ci consentano di affrontare il nostro campionato di riferimento con serenità e positività. I contributi regionali sono un nodo chiave – conclude Fresu – per quanto riguarda il percorso, lo sviluppo e la gestione di una società sportiva; avere certezze rapide e sicure in termini di erogazione dei contributi sarebbe la risposta ottimale alle nostre esigenze».

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