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Il nuovo mister ci crede: «La Torres può salvarsi»

Il nuovo mister ci crede: «La Torres può salvarsi»

SASSARI. Il dopo Bacci è cominciato. Domani la Torres ritorna in campo ad Arzachena, dove giocherà la prima di tre trasferte consecutive, per poi portarsi oltre Tirreno per giocare mercoledì a...

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SASSARI. Il dopo Bacci è cominciato. Domani la Torres ritorna in campo ad Arzachena, dove giocherà la prima di tre trasferte consecutive, per poi portarsi oltre Tirreno per giocare mercoledì a Frattamaggiore la gara di Coppa Italia e domenica prossima a San Sepolcro.

Tre partite proibitive per una Torres che sta attraversando un momento delicatissimo, ma anche tre gare che potranno dare indicazioni su una possibile svolta. Di questo è ben conscio Giuseppe Misiti, l'uomo al quale Daniele Piraino ha affidato la panchina dopo l'addio di Guglielmo Bacci.

«E' un momento molto difficile - dice il nuovo allenatore della Torres -, la squadra è ultima in classifica, il morale non è certo alto. Però dobbiamo andare avanti e io mi sono messo al lavoro con grande entusiasmo per cercare di ridare un senso alla stagione. Ho trovato un gruppo disponibile e collaborativo, i ragazzi si sono messi a disposizione con impegno e determinazione e così abbiamo potuto lavorare bene per preparare la ripartenza».

Giuseppe Misiti, 42 anni, calabrese, un passato da calciatore (era un centrale difensivo), con 14 stagioni in serie C in squadre come Savoia, Giugliano, Gela, Vittoria, Trapani, ed esperienza da tecnico ancora col Gela, era già a Sassari chiamato da Piraino ad allenare la squadra degli Allievi. Adesso gli è stata affidata la prima squadra e non è detto che possa essere un incarico solo transitorio. «Vedremo - dice Misiti -, adesso dobbiamo pensare a risollevarci da una situazione difficilissima ma non impossibile. Il campionato è ancora molto lungo e sono sicuro che la squadra verrà adeguatamente potenziata. Ma per ora penso solo all'immediato e quindi a queste tre partite che spero possano essere affrontate con lo spirito giusto dai ragazzi. Certo, dove rinunciare a quattro squalificati e cinque infortunati non è piacevole, tanto che ho dovuto aggregare alla squadra anche due allievi. Dal lavoro di questi pochi giorni ho avuto risposte importanti e credo che domani la reazione sul campo sarà adeguata».

«Certo - dice ancora il neo mister rossoblù -, giocare con questa maglia non è facile perché pesa molto. Ma è anche uno stimolo in più per tutti. Sono sicuro che quando potremo disporre dell'organico al completo le cose cambieranno. Guardiamo avanti con ottimismo visto che la classifica è corta e che con una serie positiva tutto diventerebbe più facile».

Per il derby di domani Peppe Misiti avrà molti problemi di formazione della Torres. Persi per squalifica anche Della Guardia e Ammoscato che si aggiungono a Tore Pinna e Posillipo l'unico recupero riguarderà il centrocampista Simonetti mentre sono ancora al palo per infortunio Solinas, Badani, Bachis, Bisogno e Scalzone.

Daniele Doro

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