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La Juve a Pescara con un occhio alla Champions

La Juve a Pescara con un occhio alla Champions

Max Allegri non si fida e schiererà la migliore formazione Nell’altro anticipo il Napoli rischia in casa dell’Udinese

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TORINO. La qualificazione in Champions League, il primato in campionato e la Supercoppa. Massimiliano Allegri punta a Natale e, archiviata l'ultima sosta prima della fine dell'anno, fissa gli obiettivi della sua Juventus, che stasera (alle 20.45) riparte dal Pescara. Un avversario da non sottovalutare, secondo il tecnico bianconero, convinto che «lo scudetto passi anche da queste partite». «Se approcciamo male non sarà semplice batterlo, quindi mettiamo da parte la Champions e pensiamo a fare tre punti», è l'invito di Allegri, costretto a rivedere la formazione a causa dei tanti infortuni. L'ultimo è quello di Benatia, non convocato per un problema al ginocchio rimediato in Nazionale.

Martedì c'è la trasferta di Siviglia, ma al momento l'allenatore bianconero non ne vuole sapere. «È una partita più importante per il Siviglia che per noi, che abbiamo due risultati su tre. Basta una vittoria per avere la matematica qualificazione, ma ora l'Europa è l'ultima cosa a cui penso, perché ora c'è il Pescara e abbiamo un solo risultato, quello della vittoria». Nessuna pretattica, da parte di Allegri, che predica da sempre la politica dei 'piccoli passi’. E che non sottovaluta un avversario che, «nonostante le difficoltà di classifica, spesso non ha meritato di perdere». «Paga un pò di esperienza, ma non sarà semplice batterlo, per cui come sempre sceglierò la formazione migliore». Tanti gli indisponibili, compresi Dybala e Pjaca che prima della sosta il tecnico sperava di recuperare. «Per Pjaca siamo ancora lontani, mentre per Dybala ci vogliono i tempi necessari», sottolinea Allegri, costretto a puntare ancora in attacco sulla coppia Mandzukic-Higuain, con baby Kean pronto a fare il debutto, primo 'Duemila’ in A. «Mandzukic e Higuain più giocano insieme più si conoscono - osserva il tecnico -. Fanno sempre meglio, sono diverse partite che giocano insieme. Kean? È in crescita, gli va dato tempo, all'inizio era in gran forma, poi ha avuto un calo, ora è di nuovo al top. Può darsi che ci sia bisogno di lui durante la gara». Non è da escludere neppure il tridente, con Cuadrado a sostenere la coppia gol, mentre a centrocampo «Khedira giocherà» e gli altri ballottaggi sono tra «Marchisio ed Hernanes» e tra «Asamoah, Pjanic o Sturaro». In questo caso, sarà difesa a quattro, con Rugani e Bonucci centrali e Lichtsteiner ed Evra sulle fasce.

Nell’anticipo delle 18 il Napoli sarà di scena a Udine contro la rinata compagine allenata da Gigi Delneri. Sarri non ha parlato per concentrarsi esclusivamente sulla partita, viste anche le difficoltà in attacco.

Assente per infortunio Gabbiadini, recuperato Callejon anche se dovrebbe partire dalla panchina per preservarlo in vista della Champions. Il tridente sarà così composto da Mertens falso nueve, Giaccherini ed Insigne. Nell’Udinese occhi puntati su Zapata, il centravanti colombiano di proprietà proprio del Napoli e che a gennaio potrebbe tornare sotto il Vesuvio.

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