Talento, muscoli e concretezza: attenti al lupo
La Sidigas Avellino di coach Sacripanti si propone come una delle outsider nella corsa al vertice
SASSARI. Chi ha paura del lupo cattivo? Non certo la Dinamo, che domani affronterà proprio i lupi biancoverdi dell’Avellino in uno scontro che profuma di playoff e d’alta classifica. La squadra di coach Pino Sacripanti, fresco di nomina da vice di Ettore Messina in Nazionale, è reduce dalla sconfitta interna con la Grissin Bon Reggio Emilia, procede spedita sulla via dell’Europa di Champions e si propone come possibile outsider nella corsa scudetto. La Sidigas è un esempio di equilibrio cercato e realizzato fra l’efficacia del gioco d’area e quello perimetrale, fra player di peso che sanno mostrare i muscoli in area colorata e stoccatori dall’arco dei 6,75. Perso il gioiellino Nunnally, volato in Turchia, persi anche i centimetri di Cervi, la Scandone non ha ammainato bandiera né pensato a ridimensionare il progetto, rilanciandolo a suon di nuovi acquisti e scommesse che poggiano su una solida base di riconferme. Le novità portano il nome di Adonis Thomas, di Levi Randolph e Retin Obasohan. Thomas è considrato uno dei potenziali crack del mercato, esterno 23enne che ha assaggiato l’Nba ed è sbarcato in Italia deciso a diventare fattore. Da Maine, in D-League, è arrivato in Campania Levi Randolph, giocatore atletico con ottima propensione offensiva, capace di fare male, soprattutto se riesce a entrare in striscia. Occhio poi a Retin Obasohan, passaportato belga di origini africane già compagno di Randolph al college, guardia che dopo le Summer League punta a rivelarsi alla platea d’oltre oceano. Al reparto “piccoli” si affianca un reparto lunghi formato artiglieria pesante con il possente ex Cantù Kyrylo Fesenko, l’azzurro ex Sassari Marco Cusin e l’ex Brindisi Andrea Zerini che garantiscono centimetri, presenza e intimidazione d’area colorata. Giovanni Severini è una delle giovani scommesse (parzialmente incassate) da Pino Sacripanti che, anche in questo 2016-’17 della palla a spicchi si è affidato Marques Green (anche lui ex Dinamo) e Joe Ragland in cabina di regia, e all’esperto lungo Martin Leuneen: affidabilità, killer instinct e mestiere al servizio della causa. Sono loro i perni del progetto biancoverde: attenti al lupo!
Giovanni Dessole
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