L’ex Gobbi manda il Cagliari al tappeto
Il Chievo risolve la gara nella ripresa aiutato da un rimpallo
INVIATO A VERONA. Questa volta non è stato un disastro. Il Cagliari viene punito da un episodio in una partita che sembrava destinata a finire senza gol. Il Chievo la risolve con l'ex Gobbi che dopo una triangolazione con Castro sfrutta un rimpallo favorevole e fa secco Storari. La serie negativa lontano dal Sant'Elia prosegue ma se le scelte fatte da Rastelli avevano l'obiettivo di ricompattare la squadra, è stato centrato a metà. E' arrivata una sconfitta di misura che con un briciolo in più di fortuna poteva essere evitata. Non è stata una bella gara, il Cagliari ha avuto difficoltà nella costruzione del gioco e la conferma viene dai numeri: zero tiri nello specchio della porta e una sola vera occasione, quella di Farias nel finale. Resta lo 0-1 che lascia l'amaro in bocca e irrisolto il problema delle partite fuori casa. Anche in questo caso i numeri sono impietosi: sei sconfitte e una vittoria. La classifica resta confortante ma non può continuare così.
Big in panchina. Se non è una rivoluzione poco ci manca. Rastelli ha l'infermeria affollata (sette gli assenti) e ne approfitta per lasciare tutti di stucco quando viene consegnato il foglio con le formazioni. Borriello (che non si scalda nemmeno nel pre-partita), Sau (problemi ai flessori) e Melchiorri (fermo due giorni per un virus intestinale) si siedono in panchina per fare spazio a Farias e Giannetti. Questa la novità più importante pensata dall'allenatore del Cagliari. Salamon affianca Bruno Alves al centro della difesa, Ceppitelli (ieri capitano) si sposta a destra, mentre a sinistra c'è Bittante. Munari si piazza davanti alla difesa, Padoin e Barella sono gli esterni. Di Gennaro fa il trequartista. Il Chievo risponde con un modulo speculare. De Guzman dietro le punte che sono Pellissier e Floro Flores. La partita di quest'ultimo dura appena 8' poi lascia il campo per infortunio. Al suo posto gioca Meggiorini.
Fiammate. Spettacolo? No, tanti sbadigli. Molti gli strafalcioni da una parte e dall'altra. Le due squadre fanno una gran fatica a costruire gioco. Il Cagliari non ha sbocchi in avanti e deve spesso affidarsi ai lanci lunghi per avvicinarsi alla porta difesa da Sorrentino. Farias prova a non dare punti di riferimento spaziando da destra a sinistra. Giannetti è troppo isolato in avanti e con Spolli ingaggia un duello fisico senza esclusione di colpi. Più in emergenza di così i rossoblù non possono essere ed è quasi normale se la manovra non è fluida e azzeccare l’ultimo passaggio diventa un’impresa. Il Cagliari cresce nel finale di tempo, diventa più aggressivo e tiene i veneti lontano dalla propria porta.
Puniti dall'ex. Il Chievo torna dagli spogliatoi più determinato. Il gol è nell'aria. Lo realizza Massimo Gobbi, che approfitta di un rimpallo favorevole e batte Storari in uscita. Nell'occasione la difesa rossoblù si apre come un melograno e subisce la trentesima rete della stagione. E' un pugno allo stomaco, che toglie il fiato. I rossoblù fanno molta fatica a riorganizzarsi.
Rastelli cambia. Dopo 20' l'allenatore del Cagliari manda in campo Melchiorri per Giannetti. E subito dopo spedisce nella mischia Isla e toglie Salamon. Ceppitelli torna a fare il centrale, Isla l'esterno destro basso. I rossoblù rischiano di subire il secondo gol (il colpo di testa di Castro tocca il palo esterno), ma danno segni di vita, alzano il baricentro e si fanno vedere con più frequenza nell'area del Chievo. Il mister rossoblù si gioca anche la carta Borriello, fuori Di Gennaro. Il Cagliari attacca (Farias va vicinissimo al gol del pari), ci prova in ogni modo ma le idee non sono chiarissime. Arriva un'altra sconfitta in trasferta. Questa volta la squadra il cuore ce l’ha messo e ha l'attenuante delle assenze. Ma il trend negativo lontano dal Sant'Elia continua.
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