Olbia, è vietato adagiarsi sul Prato
Oggi al Nespoli i bianchi sfidano il fanalino di coda. Mignani teme l’euforia post Viterbo e avverte: è la gara più importante
OLBIA. «La partita con il Prato è la più importante del campionato». Il calcio ha poche regole dialettiche, ma una di queste è che dopo una vittoria sonante e con una partita in casa contro l'ultima in classifica devi tenere le antenne drittissime. Lo sa bene Michele Mignani, allenatore dell'Olbia, che ha gestito una settimana con la sua squadra reduce dal successo corsaro per 3-0 sul campo della Viterbese nel campionato di Lega Pro.
E questo pomeriggio (14,30, stadio Nespoli) arriva il fanalino di coda Prato, una squadra in preda a una crisi isterica con due allenatori già esonerati e il nuovo, Francesco Monaco, che al suo esordio di domenica scorsa ha perso in casa contro il Pontedera.
«Questa partita è un esame di maturità, vogliamo consolidare la nostra classifica e aggiungere consapevolezza al nostro lavoro – spiega Mignani –. Non pensiamo di entrare in campo scarichi, questa settimana ai ragazzi ho detto che se qualcuno ritiene che questa partita non sia la più importante dell'anno, può restarsene a casa».
Un lavoro psicologico che accompagna quello tattico, con l'Olbia che registra il rientro negli undici titolari di Andrea Cossu, dopo la squalifica scontata in occasione della trasferta laziale. In difesa dovrebbe tornare anche Dametto in coppia con Miceli, con Pisano e Cotali ai lati. A centrocampo i soliti Piredda, Geroni e Muroni, con la coppia ormai titolare formata da Capello e Ragatzu in avanti.
Il Prato chiude la classifica da ultima con soli cinque punti, ma ha un organico di tutto rispetto che annovera nomi importanti come quello di Ciccio Tavano in attacco (ex Empoli, Livorno e Avellino), oltre all'ex Milan e Genoa Luca Antonini in difesa. «Partita fondamentale, mi interessa l'approccio, voglio vedere la fame dei miei giocatori per tutta la gara – insiste Mignani –. Non siamo dei fenomeni per aver vinto a Viterbo, è stata una partita nella quale abbiamo giocato bene come altre volte ma ci è andato tutto per il verso giusto. Ritengo si sia fatto tesoro degli errori passati, riuscendo a rimanere concentrati per tutta la gara».
Il ritorno di Cossu restituirà l'assetto consueto alla squadra, che dopo il Prato avrà una nuova partita casalinga domenica prossima contro il Racing Roma. «L'atteggiamento sarà il solito, chiaro che un conto è giocare a casa propria e un conto a casa d'altri – sottolinea lapalissianamente il mister genovese –. Non credo che la presenza di Cossu cambi qualcosa, certamente non posso chiedergli di marcare l'avversario, ho bisogno di lui quando abbiamo il possesso di palla. Ma lo ripeto: abbiamo fatto tante ottime prestazioni in trasferta e la prima vittoria ricalca quelle prestazioni, solo con un risultato diverso».
Conferma tra i pali per Werther Carboni, che sembra aver riconquistato definitivamente il ruolo da titolare su Gabriel Montaperto. «Sono due portieri con caratteristiche diverse, dovrebbero giocare entrambi per crescere ma posso metterne in campo solo uno – conferma il tecnico dei bianchi –. Vanno gestiti nel modo giusto, non dimenticando il valore degli altri portieri in rosa come Van der Want e Deiana».
Giandomenico Mele
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