Il Campanedda è rigoroso
Girone L. Un contestato tiro dal dischetto punisce l’Audax Alghero nel big match
CAMPANEDDA. Un dubbio rigore, molto contestato dai giocatori e dai numerosi tifosi ospiti, sul finire del primo tempo regala i tre punti al Campanedda, al termine di una gara giocata in modo molto maschio e caratterizzata da un sostanziale equilibrio.
L'inizio è tutto di marca locale, con gli uomini di mister Piredda pericolosi in più occasioni: al 3' una bella verticalizzazione libera solo al centro dell'area Puliga, che è lesto a calciare costringendo Sechi alla prodigiosa deviazione in corner. Al 12' doppia clamorosa occasione per il Campanedda: prima Puliga fallisce l'aggancio poi, sul batti e ribatti il pallone capita a Valia che da centro area calcia forte ma un difensore devia in angolo.
Dopo la sfuriata iniziale, l'Audax comincia a prendere confidenza conquistando campo, sabbioso e assai pesante, rendendosi pericoloso al 17' con Pinelli.
Al 40' l’episodio che decide la sfida: dopo un'azione prolungata a centrocampo Puliga viene pescato in area. L’arbitro vede un contatto con un difensore avversario e fischia il rigore, scatenando le proteste degli uomini di mister Serra. Alberto Mura dal dischetto spiazza Sechi. Un minuto dopo ancora Mura potrebbe raddoppiare, ma sciupa.
Nella ripresa la gara sale di tono, i contrasti sono più duri e decisi. Il Campanedda potrebbe segnare al 4', quando Valia si fa ipnotizzare da Sechi. Da questo momento è l'Audax a prendere campo, creando qualche occasione, seppur non limpidissima. Inizia la girandola di cambi e gli ospiti, innervositi da qualche perdita di tempo di troppo dei locali, sfiorano il pareggio in pieno recupero: al 46' Carta verticalizza per Zerauschek che addomestica la sfera, è abile a fare perno su Arcasedda, si gira ma calcia a lato. Al 48' da calcio d'angolo ancora un attaccante dell'Audax sfiora la rete, ma è l'ultima occasione e arriva il triplice fischio, tra il tripudio dei locali e la rabbia degli ospiti.
Emanuele Fancellu
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