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Molino su rigore e la Nuorese incassa un buon pareggio

Molino su rigore e la Nuorese incassa un buon pareggio

Contro il Trestina incontro vivacissimo e ricco di spunti I verdeazzurri sfiorano il colpaccio con Carta e Facundo

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È finita pari e patta fra Trestina e Nuorese, un pareggio che ha divertito il pubblico e che si è rivelato il risultato più equo per quanto visto in campo. Anche se a doversi rammaricare di più è stato il Trestina, in virtù dei due legni colpiti, la Nuorese è rimasta sempre in partita, provandoci sino al termine. La partita è stata vivacissima sin dalle prime battute. Il Trestina ha sfiorato il vantaggio già dopo appena pochi istanti dall'avvio con una punizione di Ceccagnoli, emulato poi da Morvidoni, che ancora su punizione si è reso pericoloso, con palla di pochissimo a lato della porta. Poi altra punizione di Ceccagnoli, questa volta terminata sul palo. Nei minuti successivi è stata la Nuorese a rendersi insidiosa in due circostanze, andando alla conclusione con Carta e trovando pronto alla deviazione il portiere Vadi. Subito dopo altra occasione per la Nuorese, al tiro con Facundo, con il portiere degli umbri ancora pronto a neutralizzare la conclusione. Trovando dall'altra parte un Trestina in difficoltà, la formazione di Marco Mariotti ha trovato progressivamente una maggior fiducia, sfiorando ancora il gol con Tupponi, il cui tiro si è perso di poco a lato. Ma proprio nel momento migliore dei nuoresi è arrivato il gol del vantaggio da parte del Trestina, peraltro in maniera fortunosa, visto che sul traversone dalla destra di Della Spoletina c'è stato il colpo di testa di Ridolfi che, apparentemente, non sembrava poter essere troppo insidioso, ma la palla non è stata trattenuta da Frasca ed è sfilata alle sue spalle in rete. Un episodio che però non ha fatto venir meno la fiducia tra i barbaricini, che si sono riversati in avanti, pur senza riuscire ad impensierire più di tanto il portiere Vadi. La svolta in favore della Nuorese c'è stata nel secondo tempo, con la squadra che è rientrata in campo con ben altra determinazione ed ha quindi trovato con pieno merito il gol del pareggio in virtù del calcio di rigore trasformato da Molino, abile nello spiazzare il portiere Vadi. Dopo il pareggio il clima in campo (ed anche sugli spalti, per la presenza di un paio di sostenitori sardi nel settore dei tifosi umbri) si è acceso, a maggior ragione dopo che il Trestina ha reclamato un rigore per un fallo ai danni di Vinagli.

A farne le spese è stato il giovane Burini, che ha rimediato il cartellino rosso per un fallo ai danni di Goh. Poco dopo è stato quest'ultimo a rimediare l'espulsione, ridando nuovo vigore al Trestina. Per ben due volte la squadra di Riccardo Zampagna è andata vicina al raddoppio: prima con una splendida intuizione di Marinelli, che ha confezionato in area un magnifico assist per Ridolfi, che però non è arrivato nella deviazione facendo tirare un sospiro di sollievo alla formazione di Mariotti; poi sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Morvidoni con il colpo di testa a centro area di Ceccagnoli che è andato a colpire la traversa.

Da questo momento in poi si è visto poco altro, anche perché si è avuta la sensazione che le due squadre abbiano voluto limitare i rischi a causa della sopraggiunta stanchezza tra i giocatori in campo.

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