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Tanta Spagna nel 2017 di Fabio

di Mario Carta
Tanta Spagna nel 2017 di Fabio

Da domani il ritiro, in febbraio la Volta Valenciana ma il 18 dicembre “PedalAru” a Villacidro

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SASSARI. Prenderà il via ufficialmente mercoledì a Montecatini Terme, con il Media Day dell’Astana (che il giorno prima aprirà il ritiro dell’intera squadra), la stagione 2017 di Fabio Aru, che il Cavaliere dei Quattro Mori vuole venga ricordata non come quella del riscatto, ma come quella della sua definitiva esplosione.

Da riscattare del 2016, alla fine c’è ben poco. Tour de France da esordiente disputato alla grande con il sesto posto blindato fino all’ultima maledetta salita e al crollo del quale farà tesoro («Ho imparato tanto», ha detto), e un’Olimpiade corsa con grande testa e grandi gambe in coppia con lo sfortunatissimo Vincenzo Nibali. Il suo quinto posto finale lo avrebbero voluto tutti quelli che a Rio sono arrivati dietro il sardo. Un 2016 impreziosito da una vittoria di tappa al Delfinato e ricco di esperienze che ora vanno messe a frutto. Un 2016 vissuto con una lacuna che Aru non vede l’ora di colmare: una partecipazione convinta, da protagonista, alle grandi classiche del Nord. Quelle che gli sono mancate soprattutto sulle strade francesi, dove ogni tappa diventa una classica.

Fabio una volta chiusa la stagione con il Lombardia ha staccato per una breve vacanza ma non ha mai smesso di pedalare, trovando anche il tempo per tornare alla mountain bike delle origini, e una volta terminato il primo periodo di lavoro in Spagna troverà anche lo spazio per riproporre nella sua Villacidro la PadalAru, due giorni di bici in amicizia e stavolta con un particolare impegno nei confronti delle famiglie dei terremotati. Appuntamento al 18 dicembre.

Quest’anno, ora che Vincenzo Nibali ha lasciato il team kazako, Aru è chiamato ad assumersi più responsabilità: quelle che spettano a un capitano unico. A grandi linee il programma dello scalatore di Villacidro per il 2017 è già tracciato. Al primo posto il Giro d’Italia che partirà dalla Sardegna («Per me è un grande stimolo – ha detto Aru in una recente intervista alla Rai), e lui stesso ha già ufficializzato la partecipazione alla LKiegi-Bastogne-Liegi. Niente Tour quest’anno (ma intende tornarci), il secondo bersaglio parrebbe essere la Vuelta che lo ha visto vincitore nel 2015. Prima gara in febbraio con la Volta a la Comunitat Valenciana. poi Abu Dhabi Tour, Tirreno-Adriatico e nel taccuino anche Amstel Gold Race e Freccia Vallone.

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