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Il Portotorres a caccia dell’ennesimo miracolo

di Sandra Usai

Calcio Promozione. Il pareggio a Bonorva condanna i turritani all’ultimo posto Il nuovo mister Tore Porqueddu ci scommette: «Riusciremo a risalire»

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SASSARI. Ottava giornata con frenata per la capolista della Promozione. Lo Stintino non passa a Fonni e vede a rischio la solutudine in vetta, col Tempio a -3 che deve recuperare una gara. Ha invece compagnia il Portotorres e non è una buona notizia perchè il Luogosanto, al primo successo stagionale, l'ha agganciato e trascinato in ultima posizione. Ai turritani non è bastato impattare a Bonorva per evitare di scivolare sul fondo, ma il tecnico Tore Porqueddu, subentrato a Roberto Murgia due settimane fa, accetta la sfida.

«Avevo smesso di allenare per motivi di lavoro, ma non ho potuto dire di no a questa impresa. Mi chiamano sempre per "resuscitare" squadre in grossa difficoltà, un impegno complicato ma stimolante e adatto al mio carattere di combattente. Sì, è proprio una bella sfida e sono pronto a traghettare i colori della mia città verso la salvezza».

Appena 3 punti, frutto di altrettanti pareggi, e solo due gol segnati. "Siamo partiti male, forse c'è stato un errore di valutazione nelle potenzialità del gruppo e anche un po' di presunzione, ma stiamo lavorando bene e non si può che migliorare. E a dicembre qualcosa cambierà, siamo tutti consapevoli che l'organico va ampliato e rafforzato. Bisogna voltare pagina", sostiene Porqueddu, che commenta così "l'anomalia" del cammino rossoblù, con l'en plein di sconfitte casalinghe: «Significa che siamo bravi nelle ripartenze e in trasferta possiamo giocare di rimessa mentre quando c'è da prendere l'iniziativa emergono i problemi. Va però detto che almeno un paio di sconfitte sono state figlie di una gran sfortuna. Si deve sfatare presto il tabù per ritrovare entusiasmo, fondamentale per andare avanti cercando di risalire".

A Bonorva è arrivato uno 0-0 gradito e combattuto, «l'importante era muovere la classifica, anche un punto in certe situazioni è vitale. Mi auguro che il peggio sia alle spalle, A Bonorva i ragazzi ci hanno messo cuore e voglia e dei 22 giocatori in campo ben 16 sono nati tra il '98 e il Duemila. Sono stati tutti bravi, sia i nostri che i ragazzini biancorossi, si sono fatti valere con la loro freschezza anche se in una squadra c'è bisogno anche di esperienza». Soprattutto in un torneo "tecnicamente valido e impegnativo - assicura il mister rossoblù - con diverse compagini in grado di lottare al vertice e nessuna vittima predestinata. Certamente non lo è il mio Portotorres, anche se ora è ultimo".

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