La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari

Cagliari acciaccato: basterà il Sant’Elia?

Cagliari acciaccato: basterà il Sant’Elia?

Problemi di formazione e morale sotto i tacchi per rossoblù in attesa dell’Udinese

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La formazione? Da far fare ai medici. Incerottati, con un turn over deciso da infortuni e forfait per squalifica, il Cagliari che non trova la quadra in trasferta, torna al Sant'Elia dopo due sconfitte. A cinque giorni dall'Udinese, il bilancio non suscita sorrisi. Gli ultimi ko sono stati differenti, per forma e merito. Feroce e indigesto quello di Torino, con un 5-1 che ha fatto sbottare il presidente Giulini: «I jolly sono finiti». Impressionante per pochezza e occasioni l'1-0 ingoiato sabato scorso al Bentegodi: il match col Chievo è e rimane la misura di come in condizioni di emergenza come quelle attuali, Storari e soci non possano offrire prestazioni capaci di agguantare anche un punticino. Misero, sporco e brutto ma utile per umore e classifica. No, non è andata così. Ed è complicato - con l'ottimo gruzzolo del +9 dalla terzultima - capire il capitombolo in casa di una squadra che tutto fa meno che imporre bel gioco e pressione.

Che poi il Chievo abbia fatto soffrire anche Milan e Juventus poco importa. Il Cagliari a Verona poteva e doveva mettere in cassaforte il pareggio. Non ci è riuscito. Ma con sette titolari assenti, due ragazzini del 2000 e uno del '98 in panca, più Sau e Melchiorri praticamente fuori servizio, Borriello in fase down, è dura valutare scelte, indicazioni, preparazione della partita. Rastelli punta a limitare i danni. Il tecnico sta costruendo un percorso che archivi per sempre le goleade. Ai suoi dà un bersaglio preciso: giocare semplice e da squadra. Ovvero, l'abc di chi deve ripartire e ritrovarsi.

Tour de force. «Il vero Cagliari lo vedrete nelle prossime sette partite» ha detto Borriello alla vigilia del Chievo. Il primo obiettivo è saltato. La squadra è attesa dall'Udinese, poi mercoledì 30 gioca alle 21 a Genova con la Samp per la Coppa Italia. La domenica seguente faccia a faccia con il Pescara all'Adriatico. L'11 dicembre, alle 12.30, l'incontro clou, anche per le tifoserie, con il Napoli di Sarri al Sant'Elia. A seguire, scontro super-diretto con l'Empoli in Toscana, quindi, il 22 dicembre ecco il Sassuolo in casa, alle 20.45. Un mese rovente. La squadra, dai veterani ai ragazzini, sa benissimo che la salvezza, passa per queste sfide. La quota tra 22 e 23 punti per girare all'andata (l'8 gennaio a San Siro col Milan boa di metà stagione) è il traguardo.

Dal campo. Ieri, Pisacane e Sau in differenziato. E Munari per i friulani sarà al palo per squalifica. Ad Asseminello non c'è tempo per parlare dei convocabili per domenica. Il team di Rastelli completa i gruppi in allenamento con i ragazzi della Primavera. Oltre a Briukhov, Vasco Oliveira e Biancu (convocati a Verona), il tecnico tiene contatti continui con Max Canzi, allenatore della seconda squadra del club. Per l'Udinese si confida su una buona ripresa di Isla, Bruno Alves e Borriello: il superamento del momento opaco del bomber (5 reti) è snodo focale per il Cagliari.

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative