La Juve si riprende il primato a Siviglia
I bianconeri partono male poi strappano la qualificazione con i gol di Marchisio, Bonucci e Mandzukic. Debutta il baby Kean
SIVIGLIA1
JUVENTUS3
SIVIGLIA: Sergio Rico 6; Mercado 5.5, Pareja 6.5, Rami 6.5; Mariano 6 (32’st Kranevitter 5.5), Iborra 6.5, Nzonzi 6.5, Vitolo 7, Escudero 6.5; Vazquez 5, Vietto 5.5 (1’st Sarabia 6) In panchina: Sirigu, Carriço, Ben Yedder, Kiyotake, Ganso Allenatore: Sampaoli 6.
JUVENTUS: Buffon 5.5; Dani Alves 5.5, Rugani 6, Bonucci 6.5, Evra 5.5 (27’st Sturaro 5.5); Khedira 6, Marchisio 6.5, Pjanic 5 (39’st Kean sv); Cuadrado 6 (42’st Chiellini), Mandzukic 6.5, Alex Sandro 6 In panchina: Neto, Asamoah, Lemina, Hernanes. Allenatore: Allegri 6.
ARBITRO: Clattenburg (Inghilterra) 6.5.
RETI: 9’pt Pareja, 47’pt Marchisio (rigore); 40’st Bonucci, 49’st Mandzukic.
NOTE: serata fredda, terreno in non buone condizioni. Allontanato all’11’st il tecnico del Siviglia, Jorge Sampaoli, per proteste. Espulso al 36’pt Vazquez per doppia ammonizione. Ammoniti: Mandzukic, Pjanic, Evra, Cuadrado, Iborra. Angoli: 6-5 per il Siviglia. Recupero: 2’+1’.
SIVIGLIA
Il gol della liberazione per la Juventus è arrivato a sei minuti dalla fine, in nome e per conto di Leonardo Bonucci, che con un sinistro chirurgico dal limite dell’area ha schiantato il Siviglia e cancellato la brutta impressione suscitata in una partita mai bella, nemmeno con il bonus della superiorità numerica per quasi un’ora. Bonucci ha risolto un problema e consegnato la qualificazione agli ottavi alla squadra di Allegri, che ha terminato la serata spagnola in gloria, con la rete di Mandzukic. Margine fin troppo largo, il 3-1, per la verità. Se, citando Allegri, alla fine conta il risultato, il successo è tanta roba; se invece conta anche il risvolto tecnico e tattico, la prestazione dei bianconeri è stata ancora una volta al di sotto delle aspettative.
Infatti, la partita della Juventus ha rischiato di diventare una specie di salita himalayana, subito sotto di un gol (minuto 9: girata la volo di Pareja, con Buffon che ha visto la palla sbucare tra un ingorgo di gambe e si è tuffato in ritardo), con una formazione abbastanza posticcia e inedita (4-3-3), a tratti stordita dal possesso palla prolungato del Siviglia.
Tutto perfetto, fino a quando Vazquez si è fatto espellere per doppia ammonizione, al 36’. Un’ingenuità grave, pagata a caro prezzo. Su quell’episodio, infatti, il match ha svoltato. I bianconeri hanno abbandonato i timori grazie all’intrapredenza di Cuadrado e Alex Sandro, oltre alla lievitazione naturale di Khedira. Il rigore trasformato da Marchisio in pieno recupero (trattenuta plateale di Marcado su Bonucci) ha consentito alla squadra di Allegri di andare all’intervallo senza l’ansia della rimonta L’uscita di Vietto, la punta centrale, all’inizio del secondo tempo per dare spazio a Sarabia, ha messo Vitolo nella condizione forzata di agire da centravanti. La Juve ha spinto fino alla rasoiata di Bonucci, un sinistro imparabile, la fine degli affanni. E ha fatto il tris con la rete di Mandzukic, a pochi istanti dal sipario.
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