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«Ma che nessuno parli di sfiga»

di Mario Carta
«Ma che nessuno parli di sfiga»

Coach Pasquini: «Dobbiamo essere forti, è un periodo ma passerà. E l’arbitraggio ci ha condizionato»

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SASSARI. «È un periodo così, dobbiamo essere forti. Qui a Sassari fanno canestro tutti, anche una squadra come il Ludwisburg che da tre punti non ha grandi percentuali. Ma qui a Sassari chiunque tiri, entra».

È più concentrato che teso, il coach della Dinamo Federico Pasquini, a fine gara. E due aspetti su tutti gli preme rimarcare: «Sapete che non parlo volentieri degli arbitri – ha continuato – ma oggi nel finale ci hanno molto condizionato. A 22 secondi dalla fine gli avversari sono andati addosso a Brian e invece è stato fischiato fallo a lui. Poi, non dobbiamo pensare di essere sfigati. Abbiamo fatto un’ottima difesa sul loro ultimo possesso. L’ho detto ai ragazzi, negli spogliatoi a fine gara gli ho fatto i complimenti. Ci sta. Adesso rricarichiamoci e ripartiamo. Fra tre giorni abbiamo l’incontro con Cremona, non dobbiamo pensare di essere sfigati, guardiamo oltre».

Sulla partita poche battute, sui singoli giocatori qualcosina di più. «Johnson Odom ha fatto un’ottima difesa, l’impegno suo come quello di Trevor Lacey non è mai mancato – prosegue il coach del Banco di Sardegna –. Bisogna dargli fiducia. Olaseni? Era in difficoltà sul piano dell’intensità, Dusko ha fatto un ottimo lavoro».

Ma è il secondo ko interno di fila casalingo, e in Europa la qualificazione si guadagna soprattutto vincendo in casa. «Vero – replica Federico Pasquini –, ma adesso non posso guardare alla qualificazione. Giochiamo fra tre giorni, bisogna che ci togliamo di dosso la scimmia degli sfigati. Siamo tutti dei professionisti. Col Besiktas, con Avellino e con Ludwisburg abbiamo perso, ed è la sconfitta quello che resterà».

Del tutto opposto lo stato d’animo di John Patrick, tecnico dell’Mph Riesen. «Dovevamo vincere entrambi, sia la Dinamo che noi abbiamo dato il cento per cento per riuscirci. So come ci si sente, è capitato anche a noi di perdere un incontro all’uhltimo secondo. Ci dispiace per Sassari, ma noi siamo nmolto contenti».

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