Alves: tre punti per festeggiareil compleanno
Il difensore portoghese del Cagliari aspetta con ottimismo la partita di domenica contro il Chievo
CAGLIARI. Mettere ko l'Udinese. Non sarà facile. Ma domenica sarebbe il modo migliore per festeggiare il trentacinquesimo compleanno di Bruno Alves. Candeline al Sant'Elia per il centrale. Con un regalo per sé stesso, la famiglia, i compagni, il club e i tifosi: partire al meglio per fare almeno 7 punti da qui alla fine del girone d'andata. Il mantra in casa Cagliari è più o meno questo. Senza isterie e fretta, con una gestione attenta dei momenti chiave della partita, il faccia a faccia con i friulani è atteso con particolare attenzione. La pattuglia rossoblù riparte dalla determinazione del comandante in capo.Il centrale portoghese ha ormai chiara la musica che si balla in A: basta un nulla per prendere gol. E gli episodi decidono la partita. Dopo il Chievo, ad esempio. La serpentina di Massimo Gobbi, ex al veleno, l'uscita del centrale, la rete che ha deciso la partita a favore dei veronesi. "Brunone" come lo chiamano i tifosi, primo colpo di mercato del presidente Giulini, pronto a portarlo ad Asseminello con un volo andata e ritorno a Londra. Colloquio franco e diretto. Alves, reduce dai trionfi in Turchia, approda a Cagliari e conquista subito tutti. In campo e fuori. Parla del Poetto come luogo di pace e serenità ("Spiaggia bellissima, mi ricorda il mio paese, sto bene solo a guardare il mare" ha ripetuto spesso), con la moglie si innamora dell'ambiente, della scuola frequentata dai figli, del quartiere in cui vive. Insomma, un "Quattro mori" acquisito. Che ha capito quanto ci sia da soffrire per mantenere la categoria. Soprattutto, se la squadra è bersagliata dagli infortuni.
Curriculum di profilo. Forte della medaglia al valore sportivo assegnatagli dalla Camera muncipale di Póvoa de Varzim, la sua città, il numero 2 ha una bacheca da urlo: quattro scudetti, tre coppe e due Supercoppe del Portogallo con il Porto, due scudetti e una Supercoppa di Russia con lo Zenith di San Pietroburgo guidato da Spalletti, uno scudetto e una Supercoppa di Turchia con il Fenerbahce. Nel 2009 è stato miglior calciatore portoghese e quest'estate si è laureato campione d'Europa battendo la Francia padrona di casa a Euro2016. Insomma, qualità e attributi per la A: «Un campionato dove la fase difensiva è molto curata. Potrai fare la differenza» il messaggio di Cristiano Ronaldo al neo difensore del Cagliari.
La chiamata decisiva. Bruno Eduardo Regufo Alves è atteso alla seconda rete in rossoblù. Dopo il gol su punizione con il Bologna, la tifoseria si aspetta innanzi tutto un "muro" di fronte a Storari. Ma anche un golletto. Magari, come il 4-1, segnato di testa, nell'amichevole Portogallo-Lettonia (doppietta di CR7, 3-0 di Carvalho e ciliegina del "cagliaritano") ai titoli di coda. Alves si è mostrato da subito colpito dal progetto del Cagliari. In testa al gruppo in allenamento, forte nel difendere i compagni, pronto ad assumersi le proprie responsabilità, ora vuole riassaporare la vittoria, assente dal 2-1 al Palermo di lunedì 31 ottobre. Per Bruno, potrebbe esswre una doppia festa: 35 anni con i 3 punti in cassaforte.
Mario Frongia
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