Sfida Rosberg-Hamilton: in palio il Mondiale di F1
Faccia a faccia tra i due piloti della Mercedes che hanno dominato la stagione «Correremo con leatà ma senza sconti». Il Circus è già sbarcato ad Abu Dhabi
ROMA. Vincere il Mondiale, ma nel rispetto delle regole e della lealtà sportiva. Almeno a parole, l'ultima sfida per il titolo tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton, sembra avvicinarsi nel segno del fair-play dopo anni di alti e bassi tra i due piloti Mercedes che all'apparenza sembrano aver trovato un equilibrio all'interno della scuderia ma, tra pretattica e superstizione, non nascondono tutta la loro voglia di scrivere la storia della Formula 1 domenica prossima nel deserto di Abu Dhabi.
Da una parte il tedesco con residenza a Montecarlo, a cui basta un terzo posto, si gioca il suo primo titolo e dall'altra il campione del mondo in carica sogna di coronare una insperata rimonta in stile Red Bull-Vettel edizione 2010. Una vigilia, quella sotto le stelle dello Yas Marina Circuit, con un faccia a faccia in conferenza Fia tra i due compagni-rivali che si scambiano sguardi solo all'ultimo quando si parla della loro vecchia amicizia nata sui kart, ma messa a rischio dalla cieca ambizione da pilota: «È la seconda volta che arriviamo all'ultima gara, questo aiuta - ammette un sereno e sorridente Rosberg - Lewis ha fatto tante grandi gare ed è stato fortissimo come sempre. Sono emozionato ed entusiasta, cercherò di concludere la stagione con una vittoria sarebbe magnifico. Io - assicura il tedesco della Mercedes - rispetto tanto Lewis, è un rapporto diciamo neutro ma questo è un ambiante difficile».
Questo il week-end più importante della tua vita? «No, perché c'è stata la nascita di nostra figlia, evento ovviamente molto più importante. Farò di tutto per vincere ma in modo rispettoso».
Comincia fotografando i giornalisti presenti in sala stampa e finisce mostrando i suoi muscoli tatuati all'avversario, è un Hamilton sicuro di se quello che svela l'uscita di un suo libro verità tra qualche anno: «in questa stagione ho avuto diversi problemi al motore, è capitato solo a me, ma farò di tutto per vincere e alla strategia penserò domenica. Ho avuto tanti alti e bassi, ma sono riuscito a trasformare le cose negative in positive. Ero a 33 punti e sono quasi riuscito a ribaltare la situazione».
Poi il tre volte iridato racconta la sua sul cambio dei meccanici a inizio stagione: «tra dieci anni farò un libro, scriverò esattamente come è andata». Come va il vostro rapporto? «Ai tempi dei kart andava benissimo - conclude Hamilton - . Io faccio ancora diverse cose, mentre Nico è cambiato, è più concentrato su se stesso».
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