«Lavorerò per unire e lo farò con grande umiltà»
Il nuovo presidente ha le idee chiare: «Al centro del nostro progetto ci sono il calcio e il suo rilancio»
GHILARZA. Quando il cronista gli si avvicina per prendere le sue prime dichiarazioni, Gianni Cadoni ha lo sguardo perso nel vuoto. Quasi non si rende conto di quello che sta succedendo. Il nuovo presidente del comitato regionale della Figc deve ancora realizzare. Ci mette qualche secondo a riordinare le idee. Silvano Balloi gli va incontro, lo abbraccia e gli augura buon lavoro. Per Cadoni è la scossa che lo fa tornare nella realtà. «Mi scuso, sono frastornato», le prime parole che riesce a dire.
Il numero 1 del pallone isolano stringe decine di mani, riceve pacche sulle spalle, si complimenta uno per uno con i suoi collaboratori, quelli che lo hanno aiutato durante la campagna elettorale. «Lavorerò per unire e non per dividere - spiega dopo aver preso fiato -. Sono orgoglioso di aver vinto contro una persona come Silvano Balloi che considero un grandissimo dirigente sportivo. Sono anche un po' dispiaciuto per lui perché è e resta un amico. Gli chiederò dei consigli, i suoi per me saranno preziosi».
Gianni Cadoni fa fatica a sorridere. Si capisce che è emozionato ed è consapevole che da domani lo attende un lavoro difficile. «Che svolgerò con entusiasmo, impegno e onestà - sottolinea -. La mia squadra è formata da quasi tutte persone al primo incarico, hanno una gran voglia di dare il proprio contributo per far crescere il nostro sport. Ascolterò tutti, soprattutto le critiche, naturalmente quelle costruttive. Il nostro programma è ambizioso, ha molti punti e tutti qualificanti. Lavoreremo sodo per concretizzarli. Ringrazio chi ha scelto il nostro progetto. Ha capito che c'era bisogno di cambiare, di dare una sterzata. Noi, con grande umiltà, pensiamo di poter invertire il trend negativo che ha caratterizzato il nostro calcio negli ultimi anni.
Lo sconfitto è sereno. Silvano Balloi di battaglie nello sport ne ha vinte tante, da atleta prima e da dirigente poi. Questa volta si è dovuto arrendere alla volontà della maggioranza. Venti voti di scarto. «Credo che la mia avventura nel calcio sia finita - dice commosso - ma se i nuovi dirigenti vorranno chiedermi dei consigli non mi tirerò indietro. Ai presidenti delle società dico di aiutare Gianni a portare avanti nel modo migliore il suo mandato,. E lo dico soprattutto a quelli che si sono espressi per la mia lista. Il calcio ha bisogno di condivisione e non di fratture al suo interno».
Parole che Cadoni sente e questa volta l’abbraccio tra i due è ancora più caloroso. La platea si lascia andare ad un applauso liberatorio che scioglie tutte le tensioni,
R.M.
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