Sau e Borriello per rilanciare il Cagliari
Il tecnico rossoblù si affida a loro per la delicata sfida con l’Udinese. Recuperato Pisacane, convocati sei Primavera
CAGLIARI. Non è una partita come le altre. Lo sanno i giocatori, lo sa l’allenatore e lo sanno anche i tifosi. Oggi, contro l’Udinese, il Cagliari non può fare cilecca. Deve mettere punti in cassaforte dopo due sconfitte di fila che hanno minato la tranquillità di una squadra che continua ad andare incontro a sconfitte lontano dal Sant’Elia. Nel “fortino” di casa arriva l’Udinese e non ci sono spazi per fare tanti ragionamenti: i rossoblù non possono concedersi il lusso di fare altri passi falsi. C’è bisogno di rimboccarsi le maniche, dimenticarsi degli assenti, giocare con la bava alla bocca. La società pretende una reazione e se non dovesse esserci c’è solo da immaginare quale sarà la reazione del presidente Giulini. Non è un caso se in settimana dsi è lasciato sfuggire questa frase: «Adesso ognuno si assuma le proprie responsabilità».
Le scelte. Con sette giocatori ai box (recuperato all’ultimo momento Pisacane, squalificato Munari) Massimo Rastelli non ha tante frecce nel suo arco. Deve fare di necessità virtù e questa volta c’è poco da fare pretattica. Isla giocherà in difesa, davanti al cileno Barella in un centrocampo con Di Gennaro che torna a fare regista. Farias farà il trequartista, in attacco Sau e Borriello. Melchiorri è nella lista dei convocati (ci sono sei Primavera) ma ha dovuto combattere con l’influenza e non è al meglio. A proposito di Borriello, il tecnico lo ha difeso a spada tratta dopo una settimana nella quale l’attaccante è stato messo un po’ nel mirino.
Gli avversari. L’Udinese anti-Cagliari sembra fatta per dieci/undicesimi. Il dubbio riguarda il quarto difensore di sinistra che dovrà rimpiazzare lo squalificato Felipe. In ballottaggio ci sono Samir e Ali Adnan con quest’ultimo favorito. Per quanto riguarda l’attacco, Perica, come previsto partirà dalla panchina, lo ha fatto chiaramente intendere Delneri nella conferenza stampa di ieri. Per cui toccherà a De Paul completare il tridente. Tra i titolari dovrebbe esserci anche Danilo dopo le turbolenze della sttimana.
Delneri prudente. «Il Cagliari sfrutta il fattore campo. È un punto avanti a noi e vorrà ottenere il massimo. Sarà una partita “tosta” come a Genova e a Palermo». Nella settimana in cui a tenere banco, in casa Udinese, è stata la litigata in allenamento di Danilo con alcuni compagni, il tecnico bianconero Gigi Delneri rimette la testa di tutti sul campo. «Il Cagliari avrà anche la peggior difesa del campionato, ma hanno subito con squadre di livello. Concedono qualcosa ma in attacco hanno giocatori di qualità e che conoscono molto bene il nostro calcio».
Cambio di marcia. Il Cagliari ha bisogno di invertire la rotta. La squadra è chiamata a dimostrare maturità, attaccamento ai colori, cattiveria agonistica. Limiti che le gare esterne stanno evidenziando in modo impietoso. I rossoblù sono ad un incrocio pericoloso: se fanno la manovra giusta imboccano la strada maestra, se invece sbagliano la sterzata rischiano di trovarsi in un mare di guai. Massimo Rastelli in settimana ha lavorato molto sulla parte tattica ma anche sulla testa dei giocatori. Averli potuti allenare per un’intera settimana ha consentito di parlare a 360 gradi, evidenziare le criticità, di richiamare l’attenzione e la concentrazione. L’Udinese è avversario pericoloso, l’approccio alla partita sarà fondamentale. Il gioco si fa duro, se il Cagliari è una squadra di duri è il momento di dimostrarlo.
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