Dagli applausi per i braccialetti rossi ai fischi immeritati per i giovanissimi giocatori
BRACCIALETTI ROSSI Niente a che vedere con gli ospedalizzati della fiction televisiva, quelli indossati dai ragazzi del Latte Dolce sono stati il segno di condivisione per la giornata contro la...
BRACCIALETTI ROSSI Niente a che vedere con gli ospedalizzati della fiction televisiva, quelli indossati dai ragazzi del Latte Dolce sono stati il segno di condivisione per la giornata contro la violenza sulle donne, una vergogna nazionale (e purtroppo anche sassarese) alla quale anche i biancocelesti hanno voluto dire no. Un gesto di sensibilità che è stato apprezzato e applaudito dalla tribuna.
VIVA LA SARDEGNA Su tre partite disputate sinora in trasferta nell'Isola il Trestina ha fatto l'en plein di vittorie, passando sul campo del Lanusei, su quello del Muravera e ieri anche su quello di Sassari, versante Latte Dolce «La Sardegna ci porta bene - ha detto il mister della formazione umbra Riccardo Zampagna - ma sono anche viaggi che dobbiamo sopportare sono costosi, lunghi e faticosi». Con i tre punti assicurati per la classifica val bene un po' di disagio e qualche soldo in più speso.
PIANO CON I FISCHI Al mister sassarese non sono andati giù i fischi verso ragazzi «che sono dilettanti puri e ce la stanno mettendo tutta in un campionato così difficile. I tifosi dovrebbero incoraggiarli invece di contestarli quando si perde». Difficile non essere d'accordo. (sa.u.)
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