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Triste Latte Dolce, sorride il Trestina

di Sandra Usai
Triste Latte Dolce, sorride il Trestina

I sassaresi lottano, reclamano un rigore e nel finale sfiorano il pari ma devono arrendersi alla forza degli ospiti

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SASSARI. Un gol di Marinelli nelle prime fasi di gioco decide in favore degli ospiti lo scontro diretto per la salvezza che il Latte Dolce voleva e doveva vincere. Invece ha finito col perderlo, tra mille recriminazioni e qualche mea culpa. Niente bis casalingo, dopo l'exploit sul Muravera si sperava in un altro successo per rendere meno preoccupante la classifica, ma la giornata si è rivelata un mezzo disastro tra sconfitta e risultati delle altre pericolanti, con la penultima posizione ora lontana solo due punti.

La formazione sassarese non subisce variazioni rispetto a quella scesa in campo nel turno precedente, compresa la conferma tra i titolari del "duemila" Pireddu, ma il Trestina è avversario più atletico, ben strutturato e pericoloso, nonostante lamenti numerose assenze, e dopo un'iniziale fiammata dei padroni di casa si porta avanti, facendo capire che sarà sfida dura e complicata. Soprattutto per la difesa biancoceleste, che se la cava tre volte in angolo ma al 12' si fa trovare scoperta, offrendo un varco dove Marinelli può infilarsi, avanzare e battere Garau. Il vantaggio umbro è uno schiaffone da cui il Latte Dolce tarda a riprendersi e i rischi d'incassare il secondo gol sono numerosi e concreti.

Al 28' Garau è pronto a respingere la conclusione di Liurni e sulla ribattuta Ridolfi calcia alto, graziando i sassaresi che al 38', su azione d'angolo, si rendono minacciosi con un fendente di Cocco, di poco fuori. Sul capovolgimento di fronte Merlini ricalca il tema che ha portato il Trestina a sbloccare il risultato, cogliendo ancora di sorpresa la retroguardia di casa ma stavolta Garau di piede riesce a intercettare il tiro.

La squadra di casa fatica a costruire e non ha chiare opportunità di pareggio, a eccezione della palla che Usai spreca al 41' calciando in modo non troppo convinto.

Al rientro dagli spogliatoi ci si aspetta un Latte Dolce rabbioso e deciso a dire la sua, come sette giorni prima, ma questa è un'altra storia e dalla trequarti in su gli errori sono tanti, emergono limiti e una confusione che agevola il compito degli umbri nel controllare la gara e amministrare il risultato. Il tecnico Paba nota le difficoltà e tenta d'invertire la rotta cambiando uomini e assetto tattico, sostituendo prima Piga e Pireddu con Delrio e Pala, poi Scognamillo con Galante. Il cambio di marcia c'è, con una pressione che nel cuore della ripresa fa credere nel pareggio. Il Latte Dolce è generoso, ci crede ma è inconcludente, reclama un rigore e al 29' è davvero pericoloso con la schiacciata di testa di Usai, il rimbalzo però non inganna il portiere. E' attento sull'altro fronte anche Garau, che al 33' devia sulla linea il rasoterra di Nonni. Nel momento di massimo sforzo i sassaresi vanno in inferiorità numerica per il rapido doppio giallo beccato da Cocco, a cui sfugge una parola di troppo. Ma non c'è resa anticipata e al 41', dopo essere usciti indenni da un paio di ripartenze degli ospiti, i biancocelesti hanno la più grande occasione, col pallone che a portiere battuto chiede solo di entrare in rete ma Palmas lo spedisce sulla traversa.

Un errore letale (o grande sfortuna) che condanna il Latte Dolce alla seconda sconfitta casalinga, nonostante un finale all'assalto, un altro rigore reclamato, e alcuni tiri che avrebbero meritato miglior sorte. Ma non era proprio giornata per i ragazzi di Paba.

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