La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

«Attenzione alla loro aggressività»

dall’inviato
«Attenzione alla loro aggressività»

Coach Pasquini: «Alla squadra ho chiesto una reazione emotivamente forte»

2 MINUTI DI LETTURA





BELGRADO. «Arriviamo a questa partita nelle condizioni mentali più difficili che si possano immaginare per una squadra che lavora tanto, ma non ci sentiamo assolutamente abbattuti». Federico Pasquini osserva il riscaldamento della sua squadra sul parquet della Pionir Arena di Belgrado, alla vigilia del match con il Partizan, e prova a farsi forza. Un po’ per sè e un po’ per i suoi giocatori. «Ripeto quello che ho detto ultimamente. È chiaro che dopo sei sconfitte siamo in crisi, ma a parte Atene non abbiamo mai preso imbarcate, siamo sempre stati in partita sino all’ultimissimo minuto con tutte le squadre: questo significa che i problemi ci sono, ma che non ci manca poi così tanto. Dobbiamo trovare l’interruttore».

Dopo la partita con Cremona, il coach del club biancoblù ha detto di avere capito come e dove intervenire. A 48 ore di distanza si è chiarito ulteriormente le idee? «Direi proprio di sì – conferma il tecnico ferrarese –. Non voglio parlare di fortuna e di sfortuna perché non vogliamo alibi e perché non sarebbe giusto. In questo momento la squadra va stimolata dal punto di vista emotivo per cercare una reazione: se riesci a venire fuori da un periodo come questo diventi davvero forte. Dal punto di vista tecnico-tattico stiamo continuando a lavorare per cercare soluzioni. Ma la cosa più importante in questo momento è vedere se possiamo avere quella reazione emotiva e nervosa che ti consente fare il passo che manca».

Intanto però il calendario corre e per il Banco di Sardegna c’è un altro impegno particolarmente difficile, su un campo caldissimo. «Il Partizan è una squadra che ha come principale caratteristica quella di avere una grande energia – sottolinea Federico Pasquini –. Hanno tanti giocatori intercambiabili e molti di loro possono essere via via decisivi a seconda di come si mette la partita. Giocano molto sull’uno contro uno e su soluzioni di pick and roll. In ogni caso sarà molto importante la nostra capacità di difendere sin dall’inizio nel migliore dei modi, contro una squadra che vuole sempre aggredire le partite, soprattutto quando gioca su questo campo. Servirà un’altra grande prestazione, con intensità e idee chiare».

A.Si.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative