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Cagliari più sereno e pronto a ripetersi

di Roberto Muretto
Cagliari più sereno e pronto a ripetersi

Domani i rossoblù a Marassi sfidano la Sampdoria nel quarto turno di Coppa Italia. Rastelli darà spazio alle seconde linee

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CAGLIARI. Per un attimo domenica pomeriggio Massimo Rastelli ha messo da parte l’aplomb. L’allenatore del Cagliari nel recupero ha invitato i tifosi a sostenere la squadra a gran voce. Lo ha fatto agitandosi forse come mai aveva fatto da quando siede sulla panchina rossoblù. La conferma di quanto fosse importante vincere la gara con l’Udinese è arrivata quando l’arbitro ha messo fine alle ostilità. Il tecnico ha esultato, più o meno, come aveva fatto la scorsa stagione a Bari, giorno della promozione in A. Una liberazione poter scaricare tutta l’adrenalina accumulata in un periodo vissuto sui carboni ardenti. E non per una classifica precaria ma per le sconfitte subite in trasferta, tallone d’Achille della squadra sarda.

Sassolini. Rastelli qualcuno dalle scarpe se lo è tolto, ma lo ha fatto in modo soft, senza polemizzare. «Nei momenti di difficoltà si vedono i veri uomini, siamo riusciti a superarli». Una frase che dice tutto, sintomatica dello stato d’animo generale. Mettere altri tre punti in cassaforte era un passaggio obbligato. La società non aveva gradito le ultime prestazioni e lo aveva fatto capire chiaramente ai giocatori e allo staff tecnico. Ha lavato, intelligentemente i panni sporchi in casa senza mettere mai in discussione nessuno.

Chiave tattica. Padoin schierato davanti alla difesa è stata la mossa che ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte del Cagliari. Un’idea di Massimo Rastelli, bravo a leggere la partita e a capire che i friulani stavano sfondando troppo facilmente per vie centrali. Una opzione in più per il tecnico e non una soluzione estemporanea. In attesa del ritorno di Tachtsidis, Padoin potrebbe diventare l’uomo giusto in quel ruolo. Di Gennaro ha confermato, ancora una volta, che in serie A in quella posizione fa una gran fatica, soprattutto se si trova di fronte avversari aggressivi e veloci. Il centrocampista è più utile in fase di possesso, quando il pallone ce l’hanno gli avversari non ha nel Dna calcistico l’aggressività e la cattiveria agonistica necessaria. La difesa diventa vulnerabile perchè non è protetta e si rischia di andare incontro a delle imbarcate.

Tim Cup. Domani contro la Sampdoria ci sarà un ampio turnover. I tanti infortunati costringeranno Rastelli ad attingere a piene mani dalla Primavera. Ma questo non significa che il Cagliari andrà a “Marassi” nelle vesti della vittima da sacrificare. I rossoblù di brutte figure in trasferta ne hanno già fatte più di una, non possono permettersene altre. La società e i tifosi non gradirebbero. Il presidente Tommaso Giulini ha fatto sapere che non gli dispiacerebbe passare il turno per sfidare nel turno successivo la Roma all’Olimpico. Ma bisognerà fare di necessità virtù. Sono tanti gli infortunati e ci sono alcuni giocatori (Padoin e Bruno Alves su tutti) che hanno bisogno di tirare il fiato. A Genova il tecnico manderà in campo una formazione con diverse novità e nella quale troveranno sicuramente spazio il portiere Rafael, Dessena e Munari (entrambi fuori per squalifica domenica scorsa), Salamon in difesa, Giannetti in attacco. Il resto verrà deciso ragionando in funzione della gara di campionato in programma domenica prossima sul campo del Pescara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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