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Cerbone: «Bravo Budoni ma il Tortolì resta favorito»

Cerbone: «Bravo Budoni ma il Tortolì resta favorito»

BUDONI. Il Budoni si conferma la bestia nera del Tortolì e dopo averlo battuto in Coppa ne ferma la marcia anche in campionato, imponendo agli ogliastrini il pareggio dopo 10 vittorie consecutive. E...

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BUDONI. Il Budoni si conferma la bestia nera del Tortolì e dopo averlo battuto in Coppa ne ferma la marcia anche in campionato, imponendo agli ogliastrini il pareggio dopo 10 vittorie consecutive. E la squadra gallurese lo ha fatto dopo essere rimasta in dieci per circa 70 minuti. «Ma non abbiamo mai rinunciato a giocare – dice il tecnico Raffaele Cerbone – neppure dopo l'espulsione di Fideli. Ci siamo compattati e abbiamo rischiato poco. Questa è la nostra filosofia, anche perchè rinunciare a giocare contro il Tortolì è assolutamente dannoso: una formazione così esperta e quadrata ti punisce al minimo errore. Penso che il pareggio sia un risultato giusto, non avremmo meritato la sconfitta».

Cosa cambia questo pari?

«Per noi rappresenta una crescita di autostima importante. La nostra è una squadra giovane, in cui nessuno aveva prima di ora giocato in Eccellenza. Adesso vogliamo accorciare la classifica e puntare ai playoff e il pareggio contro la capolista serve ai ragazzi per avere maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Abbiamo avuto tante difficoltà in questa prima fase della stagione, ma stiamo crescendo. Sappiamo benissimo che possiamo arrivare ai risultati solo attraverso il gioco e dobbiamo continuare su questa strada».

Con lo stop al Tortolì avete fatto un favore al torneo.

«La formazione di Francesco Loi ha un vantaggio importante in classifica. É una compagine compatta ed esperta e sarà difficile per le inseguitrici agganciarla. Ma il campionato è ancora lungo e può offrire a tutti una possibilità».

Dopo undici giornate si può fare un primo bilancio del campionato?

«Siamo a un terzo della stagione e la classifica ha già un volto delineato. Noi abbiamo già affrontato le prime cinque e sempre in trasferta, devo dire che ho avuto una ottima impressione del Tergu, che ha un organico di qualità. Ma anche il Calangianus sta facendo benissimo e non credo si sia arreso. Merita un plauso il Taloro che sa sempre capitalizzare il fattore campo ed è formazione rocciosa e difficile da affrontare. Ma il mercato, che si apre a giorni, potrebbe modificare qualcosa».

Le retrocesse Budoni e Castiadas pagano il cambio di categoria e devono inseguire.

«Certamente non è mai facile ripartire dopo una retrocessione. Serie D ed Eccellenza sono due categorie molto diverse e non è semplice adattarsi. Serve del tempo e non sempre lo si ha a disposizione. Ma nel calcio non si inventa nulla e senza una seria programmazione non si arriva da nessuna parte».

Pietro Rudellat

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