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«L’apprendistato è finalmente finito, il Siligo può ripartire»

«L’apprendistato è finalmente finito, il Siligo può ripartire»

Curiosando in Prima. Il tecnico Gian Mario Rassu sicuro: «La salvezza va costruita sfruttando il fattore campo»

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SASSARI. Passo avanti dell'Ossese sulla strada dei sogni, col successo sul San Giorgio la capolista del girone E di Prima allunga a +4 sul Li Punti, fermato sul pari a Silanus. Il tredicesima turno ha visto anche spezzarsi il digiuno del Malaspina (con Franco Frau in panchina), vittorioso ad Alghero dopo 6 sconfitte consecutive, e i primi punti colti in trasferta dal Siligo, passato sul campo del Mesu ’e Rios. Anche la matricola gialloblù era reduce da un periodo nero, con 4 cadute di fila.

«Purtroppo era in preventivo», commenta il tecnico Gian Mario Rassu, silighese doc e profeta in patria dopo aver firmato una storica promozione. «Dopo decenni trascorsi in Seconda ci siamo ritrovati in una realtà completamente nuova e abbiamo avuto bisogno di tempo per conoscerla e farci l'abitudine. Siamo in tutt'altra storia, molto diversa e assai più complicata, inoltre siamo partiti in ritardo, con la squadra costruita in tutta fretta e con la consapevolezza che avremmo pagato il noviziato. Sulle ali dell'entusiasmo abbiamo vinto le prime tre gare in casa, poi sono puntualmente affiorati limiti e difficoltà. Con la vittoria di domenica - prosegue Rassu - spero che il peggio sia passato, dobbiamo difendere la categoria appena conquistata e non vogliamo che sia una stagione dalla classifica sofferta. Abbiamo capito come funziona e sappiamo cosa ci manca, per questo abbiamo bisogno di reperire un paio di giocatori adatti a questo campionato di Prima».

Ha le idee chiarissime il mister e così pure la società. «Il Siligo può contare su una dirigenza seria, che ha stilato un programma ben preciso e bruciato le tappe centrando una promozione non preventivata nella scorsa stagione. Le cose sono ben gestite, si stanno gettando le basi per fare sempre meglio: possiamo dire di avere un futuro davanti. Grazie anche al contributo di Gian Mario Chessa che con la sua azienda di mangimi ci consente di avere la possibilità di portare avanti il nostro lavoro. E' uno sponsor prezioso, è il nostro primo sostenitore».

L'allenatore gialloblù sa bene che per una matricola la salvezza poggia sul fattore campo, così diventa fondamentale battere in casa domenica il concorrente diretto Pozzomaggiore. «In un campionato così equilibrato, con la sola Ossese che non pare avere punti deboli, basta un risultato per avanzare o scivolare di diverse posizioni. Noi in questa categoria vogliamo restarci, ma perdere una partita non dovrà mai diventare un dramma».

Sandra Usai

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