Una grandissima Dinamo scaccia via i fantasmi
Dopo 6 ko i sassaresi passano all’overtime in casa del Partizan Belgrado
Non può piovere per sempre, e neppure possono grandinare canestri all’ultimo secondo all’infinito. La maledizione della Dinamo finisce come doveva finire: all’ultimo respiro del supplementare in casa del Partizan Belgrado, con la tripla del serbo Ratkovica che rimbalza sul ferro e regala alla squadra di Federico Pasquini una splendida vittoria per un punto (ovvio), 88-87. La “macumba” è un tiro libero sbagliato volutamente da Stipcevic a 3” dalla fine, contro ogni logica, o quasi. Dopo 6 sconfitte consecutive, molte delle quali sulla sirena, i sassaresi invertono la rotta grazie a una prestazione tutta cuore e testa. E soprattutto dando un calcio alla sfortuna, dopo essere stati sotto di 14 e dopo che Olaseni aveva fallito il tiro libero della vittoria con il cronometro azzerato. Il successo rilancia a una squadra che si è presentata in Serbia con il morale sotto i tacchi e la rimette in corsa per la qualificazione.
Un grande avvio. La Dinamo parte bene: la difesa è solida, Carter e Lydeka vedono il canestro e dopo 2'45" i sassaresi sono a +7, sul 2-9. Anche quando la difesa concede qualcosa l'attacco resta assolutamente fluido e al 7’ una tripla di Lacey vale il+9 (11-20).
La reazione serba. Il Partizan aumenta la pressione, si rimette in corsa (19-23) alla prima sirena e al 12’ mette la freccia con Ratkovica (25-24). Il match si fa durissimo, perché Savanovic e compagni non vedono più il canestro, mentre il Partizan facendo semplicemente l'indispensabile si trova a +8 (38-30) a 4’19” dal riposo. l’attacco è completamente in panne e la difesa è un’autostrada per Koprivica e Hatcher, che portano i serbi a +14 (44-30).
Segnali di vita. Lydeka dà ossigeno dalla lunetta, il motore si riaccende e due triple di Stipcevic permettono ai sassaresi di tornare a -6. Si riparte dal 46-38, entra Devecchi e dal 54-41 il Banco risale a -3 (54-51 a 4'30") con un break di 0-10 firmato da Stipcevic e Lacey. Il Partizan monetizza al massimo le triple di Hatcher e Bircevic per il nuovo allungo (63-53), ma il Banco è bravo a non perdere la testa: Carter e Devecchi colpiscono da lontano e Olaseni finalmente dà una scossa ed -1 (63-62) al 31’.
Un finale folle. La Dinamo fa fatica a segnare ma sa soffrire. Velickovic firma il +6 (70-64 a 6’ dalla sirena). Il 78-72 segnato da Hatcher a 1’40” sembra la pietra tombale sul match, invece Sacchetti inventa un 2+1, Carter segna due liberi, Hatcher uno e a 14” è 79-77. Stipcevic inventa un assist d’oro per Olaseni che sulla sirena segna e subisce fallo: il britannico va in lunetta sul 79-79 con in cronometro che dice 0"7, ma sbaglia il match point. È overtime, ma la Dinamo non smette di difendere e giocare: Sacchetti infila la tripla dal +1 (81-82), e a 2’ dalla fine è 84-84. Si gioca tutto dalla lunetta, dove gli errori non mancano. Sull’85-88 a 4” Lacey regala tre tiri liberi ad Hatcher che ne mette solo 2. Poi Stipcevis subisce fallo, fallisce il primo e allora caccia via apposta anche il secondo. Ratkovica ha il match point, ma stavolta il finale è diverso.
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