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Baby del Cagliari a testa alta ma la Sampdoria non fa sconti

di Roberto Muretto
Baby del Cagliari a testa alta ma la Sampdoria non fa sconti

I padroni di casa colpiscono tre volte e guadagnano gli ottavi di finale della competizione Mister Rastelli può però ritenersi soddisfatto della prova di carattere dei suoi ragazzi

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INVIATO A GENOVA. Se Massimo Rastelli voleva una riposta da alcuni giocatori può ritenersi soddisfatto se si guarda oltre il risultato. Il Cagliari non supera il turno di Coppa Italia, avanti ci va la Sampdoria grazie ai gol di Alvarez e Schick (doppietta) ma i rossoblù, pur con una formazione rimaneggiatissima e diversi giovanissimi in campo, se la sono giocata senza timori ed escono a testa alta da una competizione che in questa fase della stagione è vista più come un "fastidio". Non è un caso se il tecnico dei sardi ha deciso di lasciare quasi tutti i titolari in Sardegna per averli freschi domenica prossima a Pescara. Le indicazioni non sono mancate e la presenza in panchina del presidente Tommaso Giulini è forse stata uno stimolo in più per tutti. Il rotondo 3-0 al passivo è maturato nel finale, quando ormai la gara aveva già detto tutto.

Largo ai giovani. Rastelli mette alla prova tre Primavera e ne porta altri sette in panchina. In campo dall'inizio i difensori Mastino e Briukhov oltre al centrocampista Antonini Lui. Dessena fa il terzino sinistro, Munari gioca davanti alla difesa, Di Gennaro è il trequartista alle spalle delle punte Melchiorri e Giannetti. Quasi tutti i titolari non sono convocati e ieri si sono allenati da Assemini. Ampio turnover anche nella Sampdoria dove si rivedono Palombo e Cigarini. In campo c'è Alvarez, in avanti Budmir e Djuricic. Tutti giocatori che finora hanno avuto poco minutaggio e Giampaolo guarda con la lente d'ingrandimento.

Subito in salita. Comincia così la partita del Cagliari che va sotto dopo appena 13'. Alvarez punisce senza pietà un'incertezza di Salamon. II rossoblù fanno fatica a costruire l'azione contro un avversario che ha il baricentro alto e raddoppia le marcature in tutte le zone del campo. La difesa balla perché Mastino è intimorito (ma è comprensibile perché ha solo 17 anni) e dalla sua parte Alvarez e Dodò affondano con facilità. Il baby Antonini Lui non sempre aiuta il compagno come dovrebbe e viene continuamente incoraggiato da Rastelli. Il Cagliari reagisce e per due volte insidia la porta di Puggioni con Giannetti, che nella prima occasione tenta una conclusione di testa quando avrebbe potuto stoppare e piazzare il pallone. Mentre nella seconda, servito da Melchiorri, angola troppo il diagonale. I due attaccanti non danno punti di riferimento e spesso si incuneano tra le magie della difesa blucerchiata che non sembra insuperabile.

Rastelli Cambia. L'allenatore del Cagliari sposta Dessena basso a destra e Mastino dall'altra parte. E dopo pochi minuti toglie quest'ultimo inserendo un terzino sinistro di ruolo: il portoghese Vasco Oliveira. I rossoblù si fanno intraprendenti, si avvicinano pericolosamente alla porta della Sampdoria ma non riescono a trovare il guizzo vincente. Capita ancora su piedi di Di Gennaro la palla buona (assist di Di Gennaro) ma l'attaccante fa cilecca da posizione favorevolissima. Il Cagliari se la gioca a viso aperto contro una Sampdoria che quando riparte lo fa a duecento all'ora ma è poco precisa nell'ultimo passaggio. Rafael è costretto agli straordinari su due conclusioni di testa di Budmir ma risponde da campione.

Gara in freezer. La mette Schick a una ventina di minuti dalla fine. Si presenta solo davanti a Rafael e lo fa secco senza difficoltà. L’attaccante si ripete nel finale e fa doppietta. E' la parola fine di una partita che il Cagliari ha interpretato nel modo giusto, subendo la supremazia degli avversari ma non porgendo l'altra guancia. Ha risposto colpo su colpo, ci ha provato fino alla fine e se fosse stato più preciso davanti alla porta, forse il match avrebbe preso un'altra piega. Rastelli ha potuto vedere all'opera alcuni giovani da un po' nel giro della prima squadra ed ha fatto esordire il sassarese Roberto Biancu e il cagliaritano Federico Serra. Una bella soddisfazione per entrambi.

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