Gani Lawal pensa in grande «Sono qui perché voglio vincere»
SASSARI. «Sono in ritardo di un paio d’anni? È vero, ma voglio recuperare in fretta». Gani Lawal si presenta così. Poche parole, concetti chiari, grande convinzione nei propri mezzi: il centro...
SASSARI. «Sono in ritardo di un paio d’anni? È vero, ma voglio recuperare in fretta». Gani Lawal si presenta così. Poche parole, concetti chiari, grande convinzione nei propri mezzi: il centro proveniente dalla Red October Cantù, già da tempo nel mirino della Dinamo, ieri ha incontrato i nuovi compagni di squadra e si è allenato per la prima volta agli ordini di Federico Pasquini. «Conosco il coach – ha detto l’ex giocatore di Panathinaikos, Virtus Roma e Olimpia Milano –, ho scelto di venire a Sassari perché è un bel gruppo e perché giocare due volte la settimana, con le coppe, piace a tutti i giocatori».
Il centro nato in Georgia nel 1988, ha passaporto nigeriano e con lo status di Cotonou può giocare in serie A come comunitario. Per quanto riguarda l’infortunio a un dito che si porta dietro da qualche tempo, Lawal ha chiarito che non c’è nessuna frattura, ma solo una piccola lesione. «Sono qui perché voglio aiutare la squadra il più possibile, sono a disposizione per quanto il coach vorrà utilizzarmi, metterò tutto il mio impegno e la mia esperienza a disposizione della squadra. Sono qui per questo, voglio solo vincere». Poi un commento sulla partita di martedì sera a Belgrado contro il Partizan. «Ho visto la partita – dice – e la squadra ha dimostrato di avere un grande cuore. In quella situazione, dopo tante sconfitte sfortunate, se non hai cuore e se non c’è gruppo puoi prendere grandi imbarcate. Se questo non è successo e se è arrivata la vittoria significa che le qualità ci sono, non solo livello tecnico».
Verso Brindisi. Al rientro dalla trasferta in Serbia, la squadra ieri si è allenata regolarmente al completo. Nessun problema particolare per Trevor Lacey: nel concitato finale della partita giocata alla Pionir Arena, scontrandosi con Hatcher nell’azione che è costata un fallo da tre tiri liberi, l’esterno americano aveva subito una brutta botta a un ginocchio. Lo spavento è durato poco, perché già la mattina successiva Lacey, seppur dolorante, ha mostrato di non avere alcun problema, e i successivi esami non hanno evidenziato alcuna lesione. La squadra partirà per la Puglia sabato, ma dopo la partita di domenica non rientrerà in Sardegna: all’orizzonte c’è la trasferta di Champions League in Polonia in casa dello Stelmet Zielona Gora.
Nuove numerazioni. Gani Lawal prenderà il numero 31, che ha usato ovunque nella sua carriera, “soffiandolo” a Michele Ebeling. Il baby biancoblù opterà per il 99, che è il suo anno di nascita. Si tratta del numero più alto mai assegnato nella storia della Dinamo.
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