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L’avanzata dei “millennials” ecco i campioni nati nel 2000

di Paolo Muggianu
L’avanzata dei “millennials” ecco i campioni nati nel 2000

Due quindicenni e due sedicenni già titolari in Prima categoria con Berchidda, Telti e Golfo Aranci Non solo Kean della Juve. Gli allenatori: «Hanno tecnica, ma a impressionare è la loro maturità»

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OLBIA. Il più famoso in Italia è Kean della Juventus, a livello sardo si è ritagliato uno spazio di notorietà Pireddu del Latta Dolce (il primo a segnare un gol nel campionato nazionale di serie D) e in Gallura si stanno facendo notare i vari Bruno, Cossu, Stara e Bandinu. Sono quei giocatori denominati millenials, cioè nati nel nuovo millennio. Quindici o sedici anni e sono già titolari inamovibili nelle rispettive squadre, nonostante alcuni regolamenti impongano di schierare giocatori nati nel 1998, dunque diciottenni. Giocatori che sono cresciuti in fretta e ai quali i rispettivi mister stanno facendo fare esperienza in un campionato difficile come quello di Prima categoria.

Il primo a farsi notare è stato lo scorso anno Gianni Bruno, laterale d’attacco nel Golfo Aranci. Il mister Mariolino Mulas lo ha fatto debuttare a quindici anni. «È un centrocampista dotato di un’ottima tecnica, fisico non molto possente ma veloce e rapido con una buona visione di gioco con spunti offensivi interessanti - dice Mulas -. E’ un ragazzo molto educato e rispettoso, serio e professionale sia nello spogliatoio che nella vita; non salta neanche un allenamento. Paga un pochino l’aspetto caratteriale poiché così giovane si ritrova in un ambiente smaliziato e in una categoria tosta, anche si è calato nel ruolo e adattato al contesto. Sta avendo una crescita molto importante ed è un piacere accompagnare questo percorso».

Nel Telti invece sono due i ragazzi del 2000 a essere punti di riferimento nella prima squadra allenata da Giorgio Bagatti. Si tratta del difensore Alessandro Cossu e della mezzapunta Matteo Bandinu (due reti già nel suo bottino personale in questa stagione).

«Alessandro Cossu è un ragazzo che gioca da difensore laterale molto bravo tatticamente e molto disciplinato, nonostante sia molto gracilino per via dell’età: è un ragazzo di prospettiva - spiega Bagatti -. Matteo Bandinu, talento puro, classe innata, stop a seguire, dribbling e tiro immediato, è da tre anni con me e sta crescendo a vista d’occhio, ha delle doti innate che io non gli ho insegnato, è un giovane che potrebbe giocare tranquillamente in serie D».

Nel Berchidda è autenticamente esploso Michele Stara, classe 2001, giovane per il quale il mister bianconero Gianpaolo Degortes stravede tanto da farlo giocare al centro della difesa. «Cresciuto nel settore giovanile bianconero da quando aveva cinque anni – dice Degortes –, lo scorso anno era il capitano della squadra giovanissimi. Quest’anno è stato aggregato alla prima squadra fin dall’estate, ha sorpreso tutti per personalità e capacità. Difensore centrale e all’occorrenza laterale sinistro. Buoni piedi, calma olimpica, personalità, è bravo a impostare e arcigno a difendere. La sua qualità migliore è la maturità che dimostra in campo nonostante abbia soltanto quindici anni. In panchina alla prima di campionato, sempre titolare dalla seconda in poi, è sotto osservazione di società importanti, quali l’Olbia ad esempio».

E’ molto probabile che gli allenatori in un futuro neanche così lontano utilizzano altri giovani nati nel nuovo millennio: infatti sono già pronti altri ragazzi il cui debutto può essere anche imminente, in Prima categoria come anche nelle altre categorie dilettanstiche in cui militano le squadre galluresi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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