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Sciopero finito, si torna al Vanni Sanna

di Daniele Doro
Sciopero finito, si torna al Vanni Sanna

I tifosi per aiutare la Torres domani pagheranno il biglietto ma chiedono la massima trasparenza sul futuro societario

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SASSARI. La Torres riparte dai tifosi. O almeno cerca di ripartire grazie a una tifoseria che ha rotto gli indugi e indicato la via per mettere fine a una situazione intollerabile e indecente. E su questa spinta del popolo rossoblù non più disposto a tollerare oltre, giovedì è stata fatta forse trovata la strada giusta per cambiare il corso di una stagione buia e umiliante che Sassari e la gloriosa società rossoblù certo non meritavano.

Andrea Baeli aveva di fatto esautorato il presidente Daniele Piraino, suo socio, facendosi consegnare le deleghe ed era stato ricevuto dal sindaco di Sassari (Emilio Minunzio non ha partecipato all'incontro, impegnato a Roma e non più attivo nella società dal momento delle sue dimissioni) per presentare un progetto per il futuro della Torres. Tutto è precipitato per l'intervento dei tifosi che hanno fatto saltare l'accordo tra Baeli e Piraino, al quale lo stesso Baeli ha restituito le deleghe chiudendo il suo rapporto con la società rossoblù. Poteva essere la fine di tutto ma l'intervento, o quanto meno la disponibilità manifestata ancora una volta dall'imprenditore sassarese, già ex vice presidente rossoblù Salvatore Sechi, ha fatto si che la porta della speranza sia rimasta quanto meno socchiusa.

Il progetto è quello di salvare quanto meno la stagione agonistica e tentare di conservare il titolo sportivo in serie D. Un progetto che sembra abbia trovato il gradimento della tifoseria che domani potrebbe tornare allo stadio, dopo un lunghissimo sciopero senza precedenti nella storia del calcio italiano. La discussione è ancora aperta, soprattutto sui social, ma l’orientamento sembra essere questo. Un gesto significativo e forse vitale per il futuro della Torres.

I margini di speranza sono pochi, l'obiettivo è andare avanti sino a giovedì prossimo (turno infrasettimanale di campionato e Torres in trasferta sul campo del Flaminia), ma in cassa non c'è un euro e Piraino non è in grado di far fronte alle spese. Allora domani sarà vitale reperire i soldi necessari per le necessità immediate della squadra e la sensazione è che la sensibilità della tifoseria non mancherà, sotto forma di biglietti di ingresso.

Per ora non ci sono state dichiarazioni ufficiali, ma anche ieri a tarda sera la discussione tra i tifosi era in corso. Naturalmente sarà imprescindibile, sostengono i tifosi, la certezza che a gestire questa transizione non sarà nessuno della vecchia gestione, Piraino compreso. Domani la prima vittoria del possibile nuovo corso potrebbe arrivare proprio dagli spalti del vecchio Acquedotto con i tifosi finalmente ancora protagonisti. Nel frattempo già da lunedì, i commercialisti di Salvatore Sechi affronteranno il nodo delle verifiche relative al bilancio della gestione Capitani e Piraino. E quello sarà il punto di svolta per capire se la Torres potrà avere ancora un futuro. Intanto, la squadra ha continuato a lavorare e domani sarà in campo al "Vanni Sanna" per affrontare il Città di Castello.

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