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Marco e Nicolò: guerrieri all’assalto

dall’inviato

L’attaccante e il centrocampista anima e cuore di una squadra che sa soffrire

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PESCARA. Deluso, insoddisfatto, pronto a fare le valigie. Marco Borriello ha trovato nuove energie quando è stato messo sotto accusa. L’attaccante ha risposto sia sui social (usando parole forti) ma soprattutto sul campo. Lo ha fatto giocando alla grande le ultime due partite e ieri si è preso la soddisfazione di segnare un gol come ai tempi d’oro. Uno stop di testa con palla a seguire, controllo e tiro sul palo opposto. Un capolavoro, una serie di gesti tecnici che soltanto chi ha stoffa può permettersi di fare.

Non basta. Nel secondo tempo si è riciclato in difensore aggiunto, lottando come se avesse vent’anni, buttandosi su tutti i palloni con una foga incredibile. Non ha dato per nulla l’impressione di un calciatore che non tiene alla maglia, Anzi, l’esatto contrario. Quando nel finale è stato sostituito, in panchina non è rimasto seduto nemmeno un secondo. Ha continuato ad incitare i compagni e se il regolamento glielo avesse consentito, sarebbe rientrato in campo per dare il suo contributo.

Super baby. Nicolò Barella sta bruciando le tappe. Ha solo diciannove anni ma sembra che giochi in serie A da una vita. Tiene il campo con una personalità che a quella età non sono in tanti ad avere. Non ha paura dei contrasti e non ha nemmeno paura di assumersi delle responsabilità quando ha la palla tra i piedi. Un ragazzo che cresce partita dopo partita, che sta acquisendo sicurezza, sul quale Massimo Rastelli ha deciso di puntare senza remore. Una fiducia che Nicolò sta ripagando sul campo con prestazioni eccellenti. Non è un caso se su di lui hanno puntato il loro obiettivo società importanti. Tra queste ci sono sicuramente la Roma e l’Inter. Ma sono discorsi prematuri da rimandare alla prossima estate. Il Cagliari lo ha blindato, sa di avere un “tesoro” tra le mani e se lo coccola. Barella è un sardo doc, attaccato alla maglia rossoblù come pochi. Sente quasi una scossa quando la indossa. La stessa che in campo lo fa trasformare in un leone che ha tanta, tanta fame.

R.M.

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