Peana e Cadau: niente drammi, ci rifaremo
Giocatori dispiaciuti ma soddisfatti: «Abbiamo gestito bene l’incontro e ripartiremo proprio da qui»
L’AQUILA. Andrea Peana affronta come il tecnico diversi aspetti del match disputato sul campo de L’Aquila Calcio. Impossibile giudicare in modo negativo la prestazione della compagine nuorese, che per quasi tutta la durata della partita ha dato filo da torcere a una delle squadre candidate alla vittoria del campionato. «Siamo venuti a L’Aquila con l’intenzione di attaccarli alti, questo era il primo compito della squadra. Avevamo analizzato i loro punti deboli per poterli colpire proprio lì. È ciò che abbiamo fatto dal primo minuto. Il risultato ovviamente ci penalizza, ma la prestazione è stata eccellente per settantacinque minuti. Abbiamo avuto un black out nella parte finale del primo tempo, era normale, dopo aver subito due gol in due minuti. Poteva andare molto meglio,ma sappiamo che non è semplice fare la partita su un campo simile. L’Aquila è una piazza molto calda, l’ambiente è bellissimo. È una squadra che può ambire ad arrivare molto in alto. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo sempre di fare bene. Torniamo con zero punti, ma siamo soddisfatti. I tifosi? Sono sempre fantastici. Non mancano mai. Vogliamo sempre onorare questa maglia e questa città».
Parola al capitano Alessandro Cadau, che conferma quanto era stato affermato dal suo compagno di squadra e da mister Mariotti. Anche lui, naturalmente, con una lode per quei tifosi che non hanno mai abbandonato la squadra. «Penso che quel calo di dieci minuti, giunto dopo i due gol de L’Aquila, abbia compromesso la partita. Abbiamo gestito bene l’incontro, abbiamo fatto un bel calcio. Purtroppo, ho sbagliato l’interpretazione su una punizione che dovevo gestire in modo migliore. Il rigore su Minincleri era netto, è stato un mio errore. Il mister ci aveva parlato di questo giocatore, sapevamo di dover fare attenzione. Ripartiamo da una buona prestazione - ha concluso il capitano -abbiamo subito la possibilità di rifarci giovedì. Anche questo è il bello del calcio. Perdere non piace a nessuno, ma ogni partita è una storia a sé e ti dà l’occasione di rifarti. Prenderemo quei punti che non abbiamo preso a L’Aquila. Dispiace anche per i tifosi: sono sempre al nostro fianco e fanno molti sacrifici. Sapremo dargli soddisfazioni».
C.G.
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