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Cagliari, parla Rastelli: «Bilancio positivo nonostante gli infortuni»

di Roberto Muretto
L'allenatore del Cagliari Massimo Rastelli
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L'allenatore del Cagliari Massimo Rastelli

L’allenatore rossoblù gonfia il petto: «Venti punti in quindici giornate sono un bottino di rilievo»

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INVIATO A PESCARA. «Con tutti gli inconvenienti che abbiamo avuto, avere venti punti dopo quindici giornate è un gran risultato». Massimo Rastelli gonfia il petto. L’allenatore del Cagliari guarda la classifica e fa un largo sorriso. La zona “sabbiosa” è a distanza di sicurezza e nonostante ad Assemini continui a piovere sul bagnato (l’infermeria è sempre piena), il mister guarda al futuro con ottimismo. «È normale che subire un gol nel recupero ti lascia l’amaro in bocca - aggiunge - ma aver interrotto la serie negativa in trasferta è importante sul piano psicologico. Resto convinto che senza l’espulsione il risultato sarebbe stato diverso».

Ingenuità. Il cartellino rosso mostrato a Di Gennaro, che a Pescara era già stato espulso la scorsa stagione, ha macchiato la prestazione del centrocampista fino a quel momento tra i migliori. «Davide ha appena toccato Verre - sottolinea Rastelli - ma la dinamica dell’azione ha indotto l’arbitro ad ammonirlo per la seconda volta. Una decisione sicuramente fiscale, resta l’ingenuità del giocatore». Se Padoin non avesse avuto durante la notte problemi intestinali, avrebbe giocato lui davanti alla difesa. Un’idea avuta dal mister la settimana precedente, mossa che ha cambiato l’inerzia della partita con l’Udinese e che potrebbe essere riproposta in futuro.

Da promessa a certezza. «Barella? Sempre meglio. Lo vedo più sicuro, determinato. Una crescita costante e può migliorare ancora». È’ questa la fotografia che Massimo Rastelli fa del centrocampista sardo, giocatore ormai titolare in pianta stabile. Tiene il campo con la sicurezza di un veterano e non ha paura di prendersi delle responsabilità. «Il mio compito è quello di dare il massimo - le parole del giocatore -, di essere utile alla squadra. Non mi risparmio, così come tutti gli altri compagni. Siamo un gruppo unito e llo stiamo dimostrando nei momenti di difficoltà. Ci sono rimasto male per il gol del Pescara nel recupero, Caprari ha avuto una buona dose di fortuna. Comunque, finora la nostra stagione è positiva, nonostante i tanti infortuni». La crescita di Barella è esponenziale, questo ragazzo è destinato a una carriera interessante se continuerà ad essere umile.

Verso il Napoli. Non è una partita come le altre. Tra le due squadre e tra le tifoserie c’è rivalità. Il Sant’Elia sarà sicuramente pieno e un’arma in più per il Cagliari in una sfida sulla carta impossibile. La differenza di qualità tra i due organici è abissale. Può essere colmata giocando in modo aggressivo, pressando a tutto campo, facendo sentire il fiato sul collo ai giocolieri azzurri. È l’unica possibilità per mettere in crisi una formazione che può contare su individualità di rilievo. Aver recuperato Tachtsidis e Capuano è importante. Soprattutto il greco è un giocatore che consente a Rastelli di avre più opzioni. Non sarà in campo dall’inizio ma le possibilità che possa essere impiegato a gara in corso sono alte.

Calendario. Napoli e Sassuolo in casa, intervallate dalla trasferta di Empoli. Questi gli impegni che attendono i ossoblù da qui alla fine dell’anno. Il girone di ritorno finirà l’8 gennaio al “Meazza” contro il Milan. Girare a 24 punti sarebbe una manna dal cielo. Giulini ci metterebbe subito la firma. Vorrebbe dire che il traguardo salvezza (la quota è ben al di sotto dei 40 punti considerato il passo di chi sta in fondo) potrebbe essere tagliato con largo anticipo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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