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«Vigne Surrau vince tutto perché siamo una squadra»

«Vigne Surrau vince tutto perché siamo una squadra»

SASSARI. Il J24 Vigne Surrau ha chiuso la stagione 2016 con una sequenza di vittorie, interrotta soltanto dal successo dei maddalenini di Botta Dritta nell'ultima tappa del Circuito Zonale della...

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SASSARI. Il J24 Vigne Surrau ha chiuso la stagione 2016 con una sequenza di vittorie, interrotta soltanto dal successo dei maddalenini di Botta Dritta nell'ultima tappa del Circuito Zonale della classe. La barca portacolori del Club Nautico Arzachena ha vinto il Campionato Zonale, disputato a Porto Rotondo lo scorso 12 e 13 novembre e, nel contempo, si è portata a casa anche la Coppa Italia, regata di livello nazionale a cui hanno preso parte alcuni equipaggi della penisola. La Coppa Italia si è svolta negli stessi giorni del campionato, con prove valide per entrambe le manifestazioni, alcune anche per la classifica del circuito.

Al timone di Vigne Surrau c'è l'olbiese Aurelio Bini. Con lui a bordo un equipaggio affiatato, normalmente composto dai palaesi Evero Niccolini e Pietro Alvisa, da Danilo Deiana, da Roberta Piras e Mauro Pisanu.

Bini è titolato per esprimere un giudizio sulla flotta sarda: «Il livello è decisamente alto, lo dimostrano i risultati dei nostri equipaggi quando andiamo in trasferta o quando, come in occasione della Coppa Italia, arrivano barche dal Continente, che non vengono in Sardegna semplicemente per partecipare».

Avete vinto tutto ma la terza tappa del circuito è andata a Botta Dritta. Sono loro i vostri avversari più coriacei?

«Penso di si. Ci sono diversi equipaggi forti, primo fra tutti quello di Antonello Ciabatti, ma anche altri; però Botta Dritta, sulla distanza, è sempre il più regolare. La differenza la fa l'equipaggio, che è insieme da anni».

Quindi non basta un buon manico?

«Su una barca come il J24 le regate le vince tutto l'equipaggio. Il lavoro di squadra è fondamentale, e il gruppo va costruito e motivato. A me non piace che, nella nostra classe, il riconoscimento per il titolo di campione zonale vada al solo timoniere. Io non vinco da solo. A bordo siamo in sei e conta il lavoro di tutti».

Antonio Mannu

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