Cagliari verso il big match senza paura
I rossoblù preparano con attenzione la sfida col Napoli. Il Sant’Elia sarà sold out
CAGLIARI. Da Simone Padoin a Panagiotis Tachtsidis. Il pendolo di Massimo Rastelli e del suo staff oscilla tra le condizioni dell'ex Juve e della mezzala greca. Un bel test a cinque giorni dal Napoli, quarta forza del campionato con 28 punti.
I campani, reduci dal sontuoso 3-0 in casa con l'Inter, hanno segnato 27 gol e la dorsale Koulibaly-Diawara-Gabbiadini offre fisicità, esperienza, velocità. Da qui, i dubbi di Rastelli: il filtro sulla manovra ospite deve essere attento e disciplinato. Con un'identità di gioco solida, pronta a rubare palla e ripartire.
Dal Pescara al Napoli. Dalla terzultima a una delle big. Maggio, Allan, Maksimovic, Rog, Giaccherini, Jorginho, Mertens, El Kaddhouri: nazionali e titolari nelle prime dieci della A, a Napoli bivaccano in panchina. Basta a avanza per intuire quanto possa sia complicato il match di domenica all'ora degli spaghetti (12.30). La partita è (da Fonseca e dagli spareggi persi al San Paolo nel 1997) cult per i tifosi del Cagliari. Con la tribuna centrale sold out da una settimana e poche centinaia di biglietti disponibili, la sfida è intrigante. Con un'atmosfera - come ha confermato Joao Pedro - motivante per l'intera rosa, nuovi inclusi.
Flop e risposte. L'harakiri di Di Gennaro - in difficoltà da play di fronte alla difesa - allerta il club. La mezzala scuola Milan paga caro lo scotto della categoria: due palle perse, due "gialli" (il secondo eccessivo), squadra in dieci. Dopo l'1-0 di Borriello, imbeccato dal numero 8. Peccato. Al ds Capozucca la soluzione, anche perché Di Gennaro è in scadenza. Va detto che a Pescara il regista designato alla vigilia era Padoin. E contro l'Udinese proprio lo spostamento dalla regia alla fascia di Di Gennaro, è stata l'idea giusta per vincere. In Abruzzo, una colica ha bloccato l'ex Juve. Si riparte. E le gerarchie sono segnate.
Condizione psicofisica. Padoin ieri si è allenato senza problemi. Tachtsidis, dopo un mese out per la distorsione alla caviglia, è tornato in panca a Pescara. Il tecnico riflette. E tiene conto delle diverse caratteristiche dei due. L'ex Juve dinamico, ordinato, capace di spaziare in mediana con grinta. L'ex Roma, buona tecnica, abile nelle ripartenze e pericoloso nel tiro dal limite. L'ideale sarebbe un mix tra i due. A Rastelli il compito di trovare la quadra.
Filosofia e buon senso. L'assetto anti-Napoli va ampliato a esterni bassi e mezze ali. A destra, si dovrebbe ripartire con Isla e Dessena. A sinistra, col duo Pisacane-Barella. Il cagliaritano '97, autore di un'ottima prova all'"Adriatico", va in panca se Rastelli piazza Tachtsidis in regia e Padoin slitta in fascia. Viceversa, centrocampo con il numero 20 in mezzo e il greco in panca.
Mario Frongia
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