L’Hermaea per il riscatto contro il fanalino Cisterna
A2 femminile di volley. Ghiotta occasione casalinga (ore 20.30) per le olbiesi Coach Galli: «Dimentichiamo il ko di Trento ma non fidiamoci, sarà durissima»
OLBIA. Trappolone con i fiocchi o opportunità di pronto riscatto per l'Hermaea Entu Olbia? La partita di stasera (ore 20,30, Geopalace) contro l'ultima in classifica Omia Cisterna, per la nona giornata della A2 femminile di volley, potrà fornire qualche risposta sul futuro della squadra olbiese, che a quota 12 punti rappresenta una delle sorprese del campionato. Pronto riscatto, perché le olbiesi devono dimenticare lo scivolone di Trento, dove hanno perso con un netto 3-0. Ma anche trappola evidente, dal momento che Cisterna rappresenta, nonostante l'ultima piazza in solitudine, una compagine pericolosa.
«Per noi non esistono le partite facili, la sfida con Cisterna va considerata una sfida salvezza, indipendentemente dai punti che ci dividono in classifica - spiega Giuseppe Galli, coach dell'Hermaea -. Vorrei che le ragazze entrassero in campo con il giusto atteggiamento, senza troppa pressione ma anche senza sottovalutare le avversarie».
Mai come a Trento si è sentita la mancanza di alternative in fase offensiva. Il lungo infortunio alla caviglia di Francesca Trevisan, schiacciatrice di punta dell'Hermaea, priva le olbiesi di una decisiva alternativa in attacco, riducendo le rotazioni e non dando alternative offensive a una squadra giovane, che carica responsabilità e fatica sulle spalle di Iannone, Villani e Angelina. Una batteria d'attacco di tutto rispetto, che sta facendo miracoli, ma che alla lunga sente la mancanza di un cambio fondamentale.
«Sarà determinante il nostro atteggiamento, la sconfitta di Trento potrebbe aver lasciato degli strascichi perché non c'è stato il tempo di metabolizzarla - spiega Galli -. Queste giocatrici sono giovani, su di loro esistono aspettative importanti, potrebbero soffrire queste situazioni».
Il mantra è che non esistono squadre materasso. Cisterna sarà comunque un ostacolo duro, nonostante i due soli punti in classifica. Anche in ragione della perdurante assenza dell'opposta Trevisan. «Mi devo ripetere, ci manca un cambio fondamentale non solo per avere alternative tecniche ma anche per tenere in tensione le giocatrici - conclude Galli -. Quando non hai più dubbi sul fatto di essere titolare puoi perdere la giusta motivazione. Francesca Trevisan aggiungeva imprevedibilità e teneva alto l'atteggiamento. Ma è un'assenza alla quale dovremo abituarci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
